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Artù, generoso sovrano di un popolo valoroso.
Merlino, suo maestro e consigliere.
Gli amori di Tristano e Isotta, Lancillotto e Ginevra.
La reggia di Camelot con la Tavola Rotonda, da cui si dipartono guerre, incantesimi, tradimenti, passioni.
Nobili cavalieri alla ricerca del misterioso calice contenente il sangue di Cristo, il Santo Graal, simbolo mistico di sapienza spirituale e rigenerazione universale per l'uomo di tutti i tempi.
Tutto questo costituisce Il romanzo di Excalibur, la magica spada conficcata nella roccia e predestinata a re Artù per riportare pace e giustizia in Britannia. È un mondo meraviglioso di eterni miti e antiche leggende celtiche che si apre ai nostri occhi. E che si rivela qui, in questo capolavoro, come re Artù dalla terra di Avalon per restituirci il regno ideale che le potenze delle tenebre gli avevano impedito di fondare.
La saga si districa miscelando alto lirismo e suggestive descrizioni del paesaggio della Britannia del 500 d. C., pura epica (le descrizioni degli scontri tra gli eserciti) e acute e penetranti descrizioni psicologiche dei personaggi principali.
Particolarmente interessante e nuova è la visione dei personaggi di Merlino e Nimue.
Il primo viene spogliato della classica aura di saggio mago devoto al suo sovrano, per rivestire un ruolo più oscuro di arcano servitore delle forze mistiche a cui si è consacrato, che non esita a sacrificare vite umane per raggiungere i suoi scopi, e le cui ragioni sono celate alle ingenue menti degli altri personaggi.
La sacerdotessa invece viene affiancata al suo maestro per esaltare la figura del druido come rappresentante prescelto dalle divinità. Nimue infatti, contrariamente a Merlino, non riuscirà a completare il percorso a tre tappe che porta ad essere druidi (la piaga del corpo, dell'onore e della mente). La centralità di Merlino in tutta la vicenda non verrà infatti sminuita nemmeno dal suo finale cedimento alla sua discepola.
Accanto a Merlino e Nimue si colloca il personaggio di Artù, troppo superiore per pensiero e sentimenti ai rudi guerrieri della tradizione celtica, ma troppo inferiore a Merlino per poter comprendere e tantomeno gestire le arcane forze ultraterrene che muovono i fili di tutte le vicende degli uomini.
Infine, last but not least, ultimo solo per ordine ma non per importanza, viene Derfel, il protetto di Merlino che stringe in giovinezza un saldo legame con Nimue; il giovane guerriero che messo di fronte a difficoltà e imprese più grandi di lui, non si tira indietro e le affronta superandole, il cavaliere maturo e saggio, anche se semplice e di animo puro, che diventa l'unica persona di cui Artù sa di poter disporre nel momento del bisogno, sia quando è necessaria la forza, sia quando è necessaria l'astuzia; infine l'uomo capace di aprire il suo cuore e il suo animo ai sentimenti per una donna, che lo accompagnerà in tutte le sue imprese e che lo sosterrà in tutti i momenti difficili.
Una saga entusiasmante e coinvolgente, che a dispetto della sua lunghezza non annoia minimamente ma si fa divorare tutta d'un fiato.
|Il Re d'Inverno| Il Cuore di Derfel |La torre in fiamme|Il tradimento|La spada perduta|
Altri romanzi del ciclo arturiano
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Bernard Cornwell |
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TITOLO |
Il Re d'Inverno |
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EDIZIONE |
Mondadori |
La storia di Excalibur, di re Artù e dei suoi cavalieri, è narrata da Derfel, un vecchio monaco, un tempo guerriero di Artù. Derfel, pur essendo sassone, è stato allevato da Merlino, druido dell'antica religione celtica, ed è cresciuto con Nimue, giovane sacerdotessa di Merlino, e Morgana, profetessa e sorella di Artù, nel castello dell'Isola di Cristallo.
La vicenda ha inizio nell'anno 480 d. C., allorché i popoli di razza celtica della Britannia, dopo quattro secoli di dominio romano, sono ritornati indipendenti. Con la libertà, però, la Britannia non ha ottenuto la pace: i contrasti interni, infatti, sono forti, e a questo si aggiunge l'invasione dei sassoni, tribù di origine germanica che si sono già impadronite della parte orientale dell'isola.
In passato, i sassoni erano stati sconfitti dal grande re Uther, ma ora il sovrano è vecchio e ormai prossimo alla morte, e il suo unico erede legittimo è Mordred, un bambino di pochi mesi. Uther lascia a lui il suo regno, la Dumnonia, anche se l'unica persona in grado di riunire la Britannia contro i sassoni è Artù, un suo figlio illegittimo.
Artù accetta di proteggere Mordred ma, sventuratamente, si innamora di Ginevra, una principessa senza più terra né oro, e fugge con lei. Sfuma così la prospettiva di un matrimonio politico tra Artù e la principessa del Powys: tra i regni della Britannia riprendono le ostilità.
Nel frattempo, il castello di Merlino viene distrutto da un'incursione di soldati nemici, Derfel fugge con il piccolo Mordred, e diventa uno dei più fidati guerrieri di Artù.
Più tardi, dopo il matrimonio di Artù e Ginevra, il re Ban di Benoic invita Artù, che gli aveva giurato fedeltà, a correre in suo aiuto perché il Benoic, regno del nord della Francia, sta per cadere. Artù, che non può abbandonare la Dumnonia, manda Derfel nelle Gallie. Ma il regno di Ban è ormai condannato, nonostante gli sforzi di Derfel e dei suoi uomini. Quando cade anche Trebes, la capitale, Derfel è costretto a fuggire con pochi superstiti tra cui il principe Lancillotto, figlio di Ban.
Il primo volume termina con il ritorno di Derfel in Britannia, dove la situazione è grave: Artù è accerchiato da nemici su tutti i fronti, e il suo principale avversario, il regno di Powys, si prepara ad assestare alla Dumnonia il colpo finale…
|Il Re d'Inverno| Il Cuore di Derfel |La torre in fiamme|Il tradimento|La spada perduta|
Altri romanzi del ciclo arturiano
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Bernard Cornwell |
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TITOLO |
Il Cuore di Derfel |
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EDIZIONE |
Mondadori |
La situazione in Dumnonia è sempre più grave e Artù, dopo aver negoziato una breve tregua con il re dei sassoni Aelle, decide di rischiare le forze residue in una disperata offensiva nella Valle di Lugg, al confine del regno di Powys. La lunga e sanguinosa battaglia si conclude con il trionfo di Artù, che decide di sancire la ristabilita unità dei britanni con il matrimonio di Ceinwyn, principessa del Powys e già promessa di Artù, con Lancillotto. Ma anche questa volta il matrimonio della bella principessa non ha luogo: durante la cerimonia di fidanzamento, Ceinwyn abbandona il promesso sposo e fugge con Derfel, di cui si è innamorata.
Dopo pochi giorni, la coppia si unisce a Merlino e Nimue, che con alcuni uomini armati stanno partendo per l'Isola di Mon. Scopo della spedizione è recuperare il più grande Tesoro della Britannia: il Calderone donato agli uomini dagli dei. La pericolosa missione, in territorio occupato dagli irlandesi, si risolve in un successo. Trovato il prezioso simbolo, il gruppo sfugge all'assedio dei nemici protetto da una fitta e magica nebbia evocata da Merlino…
|Il Re d'Inverno| Il Cuore di Derfel |La torre in fiamme|Il tradimento|La spada perduta|
Altri romanzi del ciclo arturiano
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Bernard Cornwell |
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TITOLO |
La Torre in fiamme |
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EDIZIONE |
Mondadori |
Al loro ritorno in Britannia, Merlino e i suoi accompagnatori apprendono che la torre del mago è stata distrutta, e i Tesori della Britannia sono andati perduti. Nel frattempo Artù ha sconfitto Aelle e ha accettato la pace concordata da Lancillotto con l'altro sovrano sassone Cerdic. Può quindi dedicarsi per vari anni allo sviluppo pacifico della Britannia, fino all'avvento al trono del giovane Mordred. Invitando i cavalieri a giurarsi fratellanza intorno alla tavola rotonda, Artù vuole consolidare pace e prosperità tra i Britanni. Ma tra loro Lancillotto trama nell'ombra per assicurarsi un illecito diritto al trono. Il momento sembra propizio, perché il giovane sovrano Mordred ha affidato la reggenza ad Artù, che è invece impegnato in un grave caso diplomatico: il principe Tristano, figlio dell'alleato re Mark, è fuggito con la sua matrigna quindicenne Isotta, e chiede asilo in Britannia, trascinandosi dietro un destino di amore e di morte.
Ma il primo atto di Mordred, che nel frattempo si è ripreso la reggenza del regno, è quello di preparare un'imboscata a Derfel ed Artù, che giunti nel regno di Powys vengono assaliti da un gruppo di cristiani e a fatica riescono ad averne ragione. Durante il viaggio di ritorno, Derfel apprende dalla vecchia madre di essere figlio di Aelle e che, secondo una antica profezia, sarà lui a uccidere suo padre.
Durante l'assenza di Artù e Derfel dalla Dumnonia, si sparge la voce che Mordred sia stato assassinato, e Lancillotto abbia approfittato del momento per impadronirsi del trono. Avvertito dalla sorella di Artù, la sacerdotessa Morgana, Derfel riesce a portare in salvo Ceinwyn e Merlino, ma non a impedire la morte di sua figlia Dian…
|Il Re d'Inverno| Il Cuore di Derfel |La torre in fiamme|Il tradimento|La spada perduta|
Altri romanzi del ciclo arturiano
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Bernard Cornwell |
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TITOLO |
Il Tradimento |
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EDIZIONE |
Mondadori |
Si scopre che in realtà Mordred non è morto e che è stato artefice di loschi complotti. I capi di Britannia decidono quindi di togliergli il governo del paese affidandolo ad Artù. Costui manda Derfel a liberare Ginevra, ritenuta ostaggio di Lancillotto, ma la donna si è in realtà alleata all'usurpatore, al quale pensa di portare aiuto grazie ai poteri dei Tesori della Britannia, dei quali si è impadronita. Artù si sente un uomo finito e, anche se trova la forza di ripudiare la moglie in nome dell'onore e di imprigionarla nell'Isola di Cristallo, non è in grado di fermare l'imminente offensiva dei sassoni. Perciò Merlino, tornato in possesso dei Tesori, prepara un rito propiziatorio nel corso del quale Nimue tenta di sacrificare agli dei i figli di Mordred e Artù. I due riescono a impedirlo, guadagnandosi l'odio eterno della sacerdotessa.
Artù, ripudiata Ginevra, sposa la principessa irlandese Argante. Intanto sono riprese le ostilità con i sassoni. Derfel, in viaggio con le truppe e con Ginevra, viene accerchiato dai nemici in un'antica fortezza, il Monte Baddon…
|Il Re d'Inverno| Il Cuore di Derfel |La torre in fiamme|Il tradimento|La spada perduta|
Altri romanzi del ciclo arturiano
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Bernard Cornwell |
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TITOLO |
La spada perduta |
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EDIZIONE |
Mondadori |
Su una spiaggia battuta dal vento Artù assiste incredulo al crollo di tutto ciò che in tanti anni di valorose imprese ha faticosamente realizzato: ancora una volta i sassoni e i cristiani, guidati dal perfido vescovo Samsun, sono pronti a combattere. E questa volta il re non potrà chiedere aiuto agli dei con gli incantesimi, perché Merlino giace prigioniero in una grotta, vittima della scellerata sacerdotessa Nimue, che lo ha accecato condannandolo a morire.
Per Artù sembra proprio arrivato il momento di ritirarsi a vita privata, lontano dai nemici e vicino a Ginevra, suo ritrovato amore. Insieme aspetteranno che il loro amato figlio Gwydre succeda al giovane e arrogante Mordred, incapace di regnare. Ma il destino chiederà ancora sacrifici al valoroso cavaliere, per salvare ancora una volta la Britannia e per non cedere il potere della sua spada magica.
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Altri romanzi del ciclo arturiano
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