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| La pietra del cielo | La spada che canta | La stirpe dell'Aquila | Il Sogno di Merlino | Il forte sul fiume | Il Segno di Excalibur |
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AUTORE |
Jack Whyte |
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La pietra del cielo |
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EDIZIONE |
Edizioni PIEMME |
Potrebbe sembrare l'ennesima operazione commerciale, sul modello del "Romanzo di Alessandro" e di tutti i vari Ramses & co.
Ed invece questo primo romanzo delle Cronache di Camelot si rivela una piacevole sorpresa.
Appare chiaro fin dall'inizio che Whyte ha compiuto serie ricerche storiografiche prima di iniziare la scrittura e, per chi, come me, ha amato il film di Ridley Scott, non è insolito ritrovarsi a visualizzare le avventure di Caio Publio Varro e Gaio Britannico come nella magistrale sequenza iniziale del "Gladiatore".
Ma le atmosfere romane sono un pretesto per portarci nella prima Britannia cristiana, la stessa descritta nei libri della Bradleye di Lawhead e tutto il romanzo verte sulla ricerca delle Pietre del Cielo, che dovranno fornire a Publio Varro il magico ferro necessario alla forgiatura di una spada leggendaria.
Già pubblicati da Piemme, i romanzi delle cronache di Camelot sono in corso di riedizione in una collana super-economica (4.60 € l'uno), cosa che predispone favorevolmente all'acquisto.
La trama in due parole: Caio Publio Varro, romano di Britannia, presta il suo servizio come legionario e prima e poi come centurione, in diverse vittoriose campagne in un'epoca in cui il glorioso impero romano sta lentamente andando incontro al proprio disfacimento. Terminato il servizio per invalidità, Varro si ritira nella sua terra natale, intraprendendo il mestiere di fabbro al quale il suo defunto nonno lo aveva addestrato. Ma la vita ha in serbo per lui tutt'altro che la tranquillità che Varro si aspetta, ed egli si troverà ad assistere ai grandi cambiamenti sociali e storici che cambieranno la storia della Britannia, arrivando persino a giocarvi un ruolo in prima persona.
| La pietra del cielo | La spada che canta | La stirpe dell'Aquila | Il Sogno di Merlino | Il forte sul fiume | Il Segno di Excalibur |
Altri romanzi sul ciclo Arturiano
Altri romanzi di argomento celtico
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AUTORE |
Jack Whyte |
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La spada che canta |
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EDIZIONE |
Edizioni PIEMME |
Scorrevole ed avvincente come il primo, il secondo romanzo delle "Cronache di Camelot" tende però, in alcuni punti, a mostrare la corda. La sensazione, infatti, è che le avventure di Publio Varro e Caio Britannico avrebbero potuto essere condensate in un solo romanzo, preludio all'epica e ben nota saga arturiana, opportunamente reinterpretata. Desta inoltre qualche perplessità la tendenza di Whyte ad indugiare sui dettagli della vita sessuale del protagonista.
"La spada che canta" resta comunque di piacevole e veloce lettura e Varro continua ad accattivarsi le simpatie del lettore.
La trama in due parole: Varro, legionario, poi fabbro ed infine rispettato membro fondatore della Colonia, si trova costretto a riprendere le armi per difendere la pace che ha conquistato per sé e per la sua comunità da vecchi e nuovi nemici. Ma un nuovo ordine sta per sostituire l'Impero Romano, ed ancora una volta Caio Britannico e Publio Varro gicheranno un ruolo importante nella sua costruzione.
| La pietra del cielo | La spada che canta | La stirpe dell'Aquila | Il Sogno di Merlino | Il forte sul fiume | Il Segno di Excalibur |
Altri romanzi sul ciclo Arturiano
Altri romanzi di argomento celtico
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AUTORE |
Jack Whyte |
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La stirpe dell'Aquila |
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EDIZIONE |
Edizioni PIEMME |
Cupo come si addice ad ogni romanzo che abbia Merlino come protagonista, "La stirpe dell'Aquila" ricorda spesso "Merlino il Mago guerriero" della trilogia del Pendragon di Stephen Lawhead.
Whyte riesce comunque a dare una propria originalità alla figura del mago (che qui ancora mago non è) più famoso del mondo. Anche nel terzo romanzo l'Autore indulge nei dettagli morbosi della sessualità dei suoi protagonisti, ma nel complesso il romanzo ed i personaggi non fanno rimpiangere i Publio Varro e Caio Britannico dei primi due romanzi del ciclo.
La realtà romana della provincia Britannia scivola senza intoppi nella realtà pre-medievale della Britannia libera dall'Impero romano in decadenza e l'inquadramento storico continua ad essere accurato.
Un ultimo commento a favore: Whyte è uno dei pochi autori a dipingere un Uther Pendragon non troppo meschino, molto umano e soprattutto piuttosto padrone del proprio destino.
La trama in due parole: Alla morte di Caio Britannico, Publio Varro eredità la responsabilità dell'intera Colonia e dell'educazione dei suoi due giovani rampolli Merlino e Uther, nati lo stesso giorno e legati da un curioso intreccio di parentele di sangue. I giovani crescono in forza, saggezza (chi più e chi meno) e in beltà, come si addice ai protagonisti delle leggende e prendono le redini della vita della Colonia, Camulod come ora viene chiamata. Dovranno difenderla dalle aggressioni dei predatori e del loro rapace vicino Gulrhys Lot, oltre che dalle smanie di ortodossia di una cristianità sempre meno vicina agli uomini e sempre più vicina al potere.
| La pietra del cielo | La spada che canta | La stirpe dell'Aquila | Il Sogno di Merlino | Il forte sul fiume | Il Segno di Excalibur |
Altri romanzi sul ciclo Arturiano
Altri romanzi di argomento celtico
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AUTORE |
Jack Whyte |
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Il Sogno di Merlino |
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EDIZIONE |
Edizioni PIEMME |
Breve e interlocutorio, questo romanzo è nettamente inferiore a quelli che lo precedono.
Nessun personaggio veramente memorabile, nessun avvenimento particolare: Whyte tesse le fila della sua saga, introducendo alcuni nomi noti, personaggi che rivestiranno in futuro ruoli importanti, e fornisce la sua personale spiegazione di alcuni elementi magici della figura di Merlino, come i suoi sogni profetici e la sua presunta ubiquità (Merlino ha un fratello quasi gemello, Ambrogio).
Per concludere, un libro la cui lettura è necessaria ai fini della continuità della saga, ma che non lascia traccia o quasi.
La trama in due parole: Uther è morto e la guerra contro Lot è finita. Merlino ha raccolto il piccolo Artù dalle braccia di Ygraine morente e ha intravisto in lui il grande re che sarà. Ma gli Scoti di Ibernia, della tribù dello stesso re Athol, padre del fido Donuil, amico giurato di Merlino, tengono il piccolo in ostaggio finchè Merlino non avrà restituito il principe "prigioniero" alla sua famiglia. Ma è solo questione di tempo ed una nuova alleanza sarà rinsaldata tra Camulod e la stirpe di Athol.
Ambrogio Britannico prende il posto che gli spetta a Camulod e, insieme al fratello Merlino, lavora duramente per fare grande l'esercito. Ma la situazione della Colonia non è più idilliaca come ai tempi di Varro e Britannico.
Sarà compito dei due fratelli riportare Camulod ai suoi splendori.
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Altri romanzi sul ciclo Arturiano
Altri romanzi di argomento celtico
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AUTORE |
Jack Whyte |
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Il Forte sul Fiume |
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EDIZIONE |
Edizioni PIEMME |
Una storia "di passaggio", un romanzo "di formazione". Troviamo descritta l'infanzia e l'adolescenza di Artù con la Merlino, senza nessuna grande invenzione o variazione rispetto alla tradizione (anzi, ritroviamo anche Hector e Cay). Si parla sempre di Excalibur, anche se non è ancora incastonata nella roccia.
In definitiva, la lettura è senz'altro piacevole e rapida, ma assolutamente non eclatante. La sensazione è che Whyte avrebbe potuto tranquillamente radunare "Il Sogno di Merlino" e "Il Forte sul Fiume" in un unico romanzo.
La trama in due parole: Intorno ad Artù si stanno radunando potenti nemici e Merlino decide di cercare un posto sicuro dove poter crescere ed educare adeguatamente quello che lui è convinto sarà il grande Re di tutta la Britannia.
Ravenglass, città franca, governata da Derek (l'uomo che ha ucciso Uther e violentato Ygraine) sembra fare al caso suo e così Merlino, lasciata Camulod nelle capaci mani del fratello Ambrogio, chiede a Derek il permesso di trasferirsi, con una piccola colonia di fedelissimi, a Mediobogdum, antico forte romano sul Vallo di Adriano, abbandonato da circa 200 anni.
In questa oasi di pace e armonia, Artù crescerà e sarà preparato ad essere un grande condottiero.
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