La Madonna della Ghirlanda

TITOLO La Madonna della Ghirlanda

AUTORE Chiho Saito
DISEGNI Chiho Saito
EDIZIONE Star Comics

COM'E' LA STORIA?

Il nuovo manga edito dalla Star Comics ha senza dubbio un'ambientazione insolita e originale per un manga nipponico: l'Autrice Chiho Saito (la stessa di Utena!) ha scelto infatti come sfondo delle avventure/sventure della bella Leonora proprio l'Italia del rinascimento. In breve: protagonista della storia è la bella Leonora, nobile di famiglia ma assolutamente priva di mezzi. Costretta per ragioni economiche a sposare un nobile che non ama, scopre la prima notte di nozze la vera ragione dell'interesse del giovane: Leonora è infatti la modella inconsapevole di in un quadro di Leonardo da Vinci (la "Madonna della Ghirlanda" che da il titolo al fumetto). La leggenda vuole che il quadro racchiuda il segreto per entrare in possesso della leggendaria spada Leone di Smeraldo, che conferirà al possessore il titolo di Re d'Italia. La povera Leonora decide allora di fuggire, travestendosi da uomo, per andare alla ricerca di Leonardo e della spada. Durante il suo viaggio si imbatte nel principe Falco, del quale si innamora, senza però svelargli la sua vera identità femminile. Anche Falco è alla ricerca della Madonna della Ghirlanda e della spada, come pure una serie di altri personaggi avidi di potere. L'Autrice inserisce nella storia numerosi personaggi realmente esistiti, come Cesare Borgia (rinomato per la sua allarmante tendenza ad avvelenare i propri nemici) e Leonardo da Vinci, anche se naturalmente non si attiene fedelmente ai fatti storici. 

COME SONO I DISEGNI?

Il disegno è molto gradevole e ricorda un po' quello di Versailles no bara (Lady Oscar), al quale effettivamente Chiho Saito si ispira, e rende la lettura molto scorrevole e piacevole.

IL NOSTRO GIUDIZIO (a cura di Arianna)

Anche se la storia è ancora agli inizi, devo dire che mi ha appassionato sin dal primo numero. L'ambientazione poi la rende a mio avviso ancora più interessante, dal momento che parla di una realtà che fa parte del nostro passato. Se forse per alcuni versi si può dire che il tema sia piuttosto sfruttato (il matrimonio di convenienza, la ragazza costretta a fuggire e travestirsi ecc.), mi sembra che la Saito sia riuscita a dare al tutto il taglio giusto per evitare monotonia e prevedibilità. Inoltre, pure in presenza di una trama piuttosto drammatica, i momenti di ilarità non mancano (le espressioni del cavallo nel primo numero sono veramente divertenti!) e credo che anche questo contribuisca alla riuscita di una storia. Insomma: le premesse sono ottime, non resta che aspettare e vedere cosa accadrà nei prossimi numeri.

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