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Sandman |
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Prima di parlare della più celebre creazione del britannico Neil Gaiman è forse bene puntualizzare il contesto in cui si svolgono le avventure di Sandman, perché il primo impatto con il fumetto non generi più confusione del necessario. |
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TITOLO |
Sandman: La Stagione delle Nebbie |
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AUTORE |
Neil Gaiman |
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DISEGNI |
Kelley Jones |
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EDIZIONE |
Vertigo/Magic Press |
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COM'E' LA STORIA? |
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Dopo un incontro con le tre parche nel suo giardino, Destino convoca a sé gli altri cinque Eterni per una sorta di riunione di famiglia durante la quale Desiderio si divertirà (come al solito) a punzecchiare il fratello Sogno sulle sue disastrose vicende amorose del passato insistendo in particolare su Nada: una giovane donna condannata da Sandman all'inferno per averlo rifiutato. Al termine della riunione, e dopo l'immancabile discussione con la saggia sorella Morte, Sogno, decide di andare a liberare Nada dalla sua prigione. Ma la discesa agli inferi di sogno scatenerà una serie di eventi destinati a sconvolgere l'intero equilibrio cosmico. |
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COME SONO I DISEGNI? |
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I disegni estremamente essenziali passano, forse, in secondo piano rispetto alla storia tuttavia risultano gradevoli soprattutto nella prima parte del volume. |
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IL NOSTRO GIUDIZIO (a cura di Idril) |
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In generale si tratta di un fumetto davvero ben riuscito, forse uno dei migliori della serie di Sandman. L'incredibile confusione che si avrebbe potuto generarsi con l'incontro di tanti personaggi appartenenti a storie e culture diverse (in un punto del fumetto si trovano a cena insieme Bast, Odino, due inviati del regno delle fate, due angeli...) è stata sapientemente controllata e la storia risulta lineare e gradevole. Molto bella la caratterizzazione di Lucifero che getta le fondamenta per quello che diventerà poi il protagonista di una serie autonoma. Ma soprattutto è questo il volume dell'evoluzione del plasmatore: se apre la vicenda infatti un Sogno ancora cinico e sarcastico sostanzialmente molto simile al personaggio che ci viene descritto nella storia di Orfeo, il volume si chiude con Sogno un po' più saggio e riflessivo, molto più affine a quello delle ultime storie. |
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TAVOLE SELEZIONATE |
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