Sandman

Prima di parlare della più celebre creazione del britannico Neil Gaiman è forse bene puntualizzare il contesto in cui si svolgono le avventure di Sandman, perché il primo impatto con il fumetto non generi più confusione del necessario.
Innanzi tutto bisogna chiarire come funziona l'universo, o meglio il multiverso in cui è ambientato Sandman.
Si tratta di un mondo organizzato su diversi piani: c'è la realtà, quella di tutti i giorni in cui le persone comuni seguono il loro destino, muoiono, sognano, distruggono,   amano, si disperano, cedono alla follia; e ci sono diversi domini, delle "realtà parallele" (anche se non sono certa che sia il termine esatto), dei mondi che coesistono con la realtà. In questi domini c'è spazio per tutte le divinità delle varie etnie umane (personaggi abbastanza ricorrenti nella serie sono Calliope, Bast, Odino e Lucifero), per il caos e per la legge, per il regno delle fate. Tutti i domini coesistono più o meno pacificamente nella gran parte dei casi interagendo con la realtà umana ma senza venire in contatto fra di loro. Fra i vari domini sette sono quelli retti dagli Eterni.
Spiegare che cosa siano esattamente gli Eterni sarebbe quasi impossibile, si può dire che rappresentano dei "punti di vista" (come dirà Abele in La Veglia) su vari aspetti della vita umana, e cioè, nell'ordine: Destino, Morte, Sogno, Distruzione, Desiderio, Disperazione e Delirio. Questi sono i sette eterni e ognuno di loro ha un domino dove esercita i propri poteri, quando non interferisce con il mondo dei mortali cosa che, più o meno, finiscono per fare quasi tutti.
Il protagonista della serie è Sandman, signore dei domini del Sogno dove ospita una quantità di personaggi bizzarri che vanno da Caino e Abele, alla fata Nuala, dalla zucca Mervin al corvo parlante Mattew... Protagonista, ma per modo di dire, perché Gaiman è abbastanza intelligente da non reggere tutti gli episodi della saga sul Signore dei Sogni. Per questo motivo, ci sono storie in cui Sandman è indiscutibilmente il personaggio principale e altre in cui è il mondo del sogno a farla da padrone e lui finisce per comparire giusto negli ultimi capitoli.
Più che essere il protagonista indiscusso, insomma, Sandman rappresenta il perno intorno al quale girano gli eventi esplorando sotto vari aspetti la natura umana e lasciando spazio ad altri personaggi più o meno importanti. 
Attraverso gli eventi che si susseguono intorno alla terra del sogno Gaiman ci conduce per mano attraverso molti dei domini sopra citati, ci dà una visione di tutti gli Eterni che ci appaiono alla fine tutti abbastanza caratterizzati con i loro pregi e i loro difetti che sono un po' l'esasperazione di pregi e difetti umani.
La realtà degli Eterni è una realtà incredibilmente sfaccettata e i singoli episodi della saga, seppure a volte sembrino totalmente indipendenti e auto-conclusivi, sono intimamente legati fra loro e rappresentano delle tessere di puzzle per disegnare il percorso della storia di Sandman.

TITOLO

Sandman: La Stagione delle Nebbie

AUTORE

Neil Gaiman

DISEGNI

Kelley Jones
Mike Dringenberg
Malcom Jones
Matt Wagner
Dick Giordano
George Pratt
P. Craig Russell

EDIZIONE

Vertigo/Magic Press

COM'E' LA STORIA?

Dopo un incontro con le tre parche nel suo giardino, Destino convoca a sé gli altri cinque Eterni per una sorta di riunione di famiglia durante la quale Desiderio si divertirà (come al solito) a punzecchiare il fratello Sogno sulle sue disastrose vicende amorose del passato insistendo in particolare su Nada: una giovane donna condannata da Sandman all'inferno per averlo rifiutato. Al termine della riunione, e dopo l'immancabile discussione con la saggia sorella Morte, Sogno, decide di andare a liberare Nada dalla sua prigione. Ma la discesa agli inferi di sogno scatenerà una serie di eventi destinati a sconvolgere l'intero equilibrio cosmico.

COME SONO I DISEGNI?

I disegni estremamente essenziali passano, forse, in secondo piano rispetto alla storia tuttavia risultano gradevoli soprattutto nella prima parte del volume.

IL NOSTRO GIUDIZIO (a cura di Idril)

In generale si tratta di un fumetto davvero ben riuscito, forse uno dei migliori della serie di Sandman. L'incredibile confusione che si avrebbe potuto generarsi con l'incontro di tanti personaggi appartenenti a storie e culture diverse (in un punto del fumetto si trovano a cena insieme Bast, Odino, due inviati del regno delle fate, due angeli...) è stata sapientemente controllata e la storia risulta lineare e gradevole. Molto bella la caratterizzazione di Lucifero che getta le fondamenta per quello che diventerà poi il protagonista di una serie autonoma. Ma soprattutto è questo il volume dell'evoluzione del plasmatore: se apre la vicenda infatti un Sogno ancora cinico e sarcastico sostanzialmente molto simile al personaggio che ci viene descritto nella storia di Orfeo, il volume si chiude con Sogno un po' più saggio e riflessivo, molto più affine a quello delle ultime storie.

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