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Oggi
ci occupiamo di un singolare cartonato, che inspiegabilmente sembra essere passato
piuttosto inosservato a pubblico e critica nonostante la sua eccellente qualità.
Il volume in questione è intitolato BLACKSAD - Da
qualche parte fra le ombre. Detective story dal sapore fra le più
classiche, questa storia ha a suo merito una lunga lista di caratteri di originalità che
non mancheranno di incusiosire soprattutto i lettori Disney più smaliziati.
BLACKSAD è targato Lizard edizioni, e i due autori, lo
sceneggiatore Dìaz Canales e il disegnatore/colorista Juanjo Guarnido - entrambi spagnoli -, geneticamente legati
all'animazione di casa Disney, si muovono ora da soli in cerca di successo con questo
elegante frutto proibito. Infatti i protagonisti di BLACKSAD non sono esseri umani, ma
animali antropomorfi in tutto e per tutto simili alle persone per aspetto, comportamenti e
passioni. Il protagonista, un gattone nero irresistibilmente cupo e spigliato, fa da degno
contraltare a figure assai più blasonate del romanzo giallo, trascrivendo gli stereotipi
classici del detective in un personaggio inedito.
La Storia
Come molte detective story, BLACKSAD inizia con un omicidio. Quando il corpo della
giovane e bella attrice Natalia Willford viene ritrovato nella sua villetta, il
detective John Blacksad, che un tempo aveva condiviso con lei una relazione breve
ma appassionata, inizia a indagare animato dal desiderio di mettere le mani (pardon, gli
artigli) sul colpevole. Questo lo porterà sulle tracce di una spirale di morte e
corruzione, e infine si troverà a scegliere fra la propria integrità e il desiderio di
giustizia...
Parlando
con tutta onestà, ok, la storia di base non è un granché originale: già vista, e tutto
sommato un po' scontata, non è esattamente il punto di forza di BLACKSAD. Al contrario,
la sceneggiatura è brillante: Canales riesce a miscelare
sapientemente il classico aplomb da detective anni '50 con un discorrere
frizzante e realistico, caratterizzando efficacemente un protagonista dalle mille facce.
Una cosa particolarmente originale della concezione di Canales è la capacità di
reinterpretare gli stereotipi dei personaggi antropomorfi, riuscendo ad essere divertente
e allo stesso tempo adulto senza far pesare la cosa ai lettori: così, in una metropoli
criminosa e del tutto realistica, troviamo il pugile gorilla, il deliquente ratto, la
cricca di amici nullafacenti rappresentati come iguane, le guardie del corpo rinoceronti e
orsi, e gli immancabili poliziotti cani, incluso il commissario Smirnov che sembra
Rex con occhiali e giacca. Come nella più classica tradizione favolistica risalente a
Fedro, la trasfigurazione dei personaggi in animali ne esemplifica le caratteristiche
dando immediatamente al lettore un'idea di base della loro caratterizzazione, aggiungendo
inoltre un diversivo intelligente e divertente alla narrazione. La cosa più interessante
in questo caso è notare come si sia tentato di andare ben oltre la stilizzazione Disney
degli animali umanizzati: infatti i personaggi di Blacksad hanno DAVVERO le
caratteristiche che contraddistinguono le loro razze, ad esempio John da bravo gatto odia
i ratti e quando è arrabbiato lascia i segni di artigli su quello che tocca.
I Disegni
Quel
che però più colpisce di BLACKSAD è certamente la strepitosa abilità grafica del
disegnatore, Juanjo Guarnido. Le sue tavole, ampie e
dettagliate, trovano spazio per maestosi scorci metropolitani come per dettagli
gustosissimi (ad esempio la locandina di un film anni '50 con i protagonisti promossi a
gatti); il suo segno, gentile e incisivo, così ricco di personalità, tratteggia i
personaggi in maniera del tutto realistica, passando sulla tavola con grazia felina
assieme al protagonista.
In quest'epoca dominata da una computer grafica a volte eccessivamente invadente, ho
trovato molto coraggiosa - nonché estremamente azzeccata - la scelta di optare per una
colorazione laboriosa ma magnificente come quella ad acquarello. I suggestivi acquerelli
di Guarnido conferiscono al racconto l'eleganza che tanto ricercavano gli autori in questo
progetto, definendo con maestria luci ed ombre, delineando l'atmosfera con mirabile
capacità di sintesi. Il tratto di Guarnido si sposa felicemente ai testi di Canales, e
figlio di questa unione è un fumetto prezioso e sofisticato.
Insomma, BLACKSAD è una perla nera nascosta tra gli scaffali della vostra fumetteria.
Trovatela, sfogliatela, e se vi piace - come probabilmente sarà - compratela. Alla vostra
libreria non dispiacerà accogliere John. Magari mettetelo accanto a MM, così la Disney
impara come si fanno le vere detective story...
| In breve | |
| BLACKSAD Storia di Dìaz Canales Disegni e colori di Juanjo Guarnido |
Lizard
Edizioni 48 pagine Euro 14,46 |
BLACKSAD is a paperback by
the spanish authors Dìaz Canales and Juanjo
Guarnido, the last one a Disney animator. It's a detective story about the case of
the killing of the actress Natalia Willford, former lover of John Blacksad, the
protagonist. While investigating, Blacksad gets involved into a web of death and
corruption that will make a tought going for his integrity.
Although the base plot seems quite banal and already seen, the script is shining and deals
great with every situation, combining humor and classical detective cues. Guarnido's drawings are marvelous, as his ability with the
watercolors coloration. Intelligent, sophisticated and elegant indeed, BLACKSAD is a
worthy add-on to your graphic novels library!
Recensione e editing (review
and editing by:):
Silverware
Si ringrazia Rita Micozzi per le scansioni.
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