Ritratto: Alessandro Barbucci e Barbara Canepa

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Questa è la traduzione di un'intervista ad Alessandro Barbucci e Barbara Canepa apparsa sul sito francese bdselection.com e realizzata da Vincent Henry, concessa per la pubblicazione in Italia in esclusiva ad Eclypse Neo e PKERS. Cliccate sul banner qui sotto per accedere alla pagina con l'articolo originale.

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Un ringraziamento particolare a Wago, il webmaster di Eclypse Neo, senza la cui collaborazione non ci sarebbe stato possibile proporre questa intervista.


Un bistrot parigino, un mattino di maggio. Cinque persone prendono il caffé. In questa banda dai modi simpatici, due italiani dall'aspetto fresco e gioioso: stanno iniziando un "Tour de France" per presentare il secondo volume del loro Sky-Doll, dopo un primo album che ha raccolto consensi unanimi. Stranamente, solo pochi giornalisti si sono precipitati per incontrarli... Così noi iniziamo una lunga discussione, resa ancora più lunga dal fatto che non parliamo la stessa lingua!

 

1 - Due autori formati alla scuola Disney

Alessandro Barbucci, il disegnatore di Sky-Doll, è nato a Genova nel 1973. Ha lavorato 10 anni per gli studi Disney, realizzando storyboard, cartoni animati e fumetti.
Barbara Canepa, la colorista, ha invece avuto una formazione da architetto. Entrando in Disney, pensava di consacrarsi al disegno e ha dunque inizialmente cominciato a realizzare numerose illustrazioni. Ma, poiché si è rivelata molto dotata per la colorazione, i suoi datori di lavoro l'hanno a poco a poco fatta specializzare in questo settore, così come in quello dell'illustrazione di copertine.
witch1.jpg (20121 byte)La prima collaborazione fra Barbara e Alessandro ha avuto luogo in occasione della creazione di Witch. Questa nuova rivista, sulla quale hanno lavorato dal 1997 al 2000, era costruita attorno ad una serie dallo stesso nome: "È stata Barbara che ha definito le caratteristiche dei 5 personaggi principali, così come il loro carattere, la loro altezza, il loro peso e il loro colore preferito. È stata sempre lei a insegnare ai coloristi ad utilizzare il computer nella maniera che la caratterizza."
Ma prima di tutto hanno dovuto convincere la Disney della realizzabilità della loro idea: "È stato veramente difficile convincere la Disney ad adottare uno stile vicino ai manga per questo fumetto. Va ricordato che allora eravamo nel 1997. All'epoca, la Disney riteneva sicuro che i manga non avrebbero mai avuto successo in Europa." Ciononostante, Witch si è rivelato essere un vero fenomeno: le vendite del mensile arrivano alle 160000 copie solo in Italia, e il fumetto ha ricevuto nel 2001 un premio dal Lucca Comics. La serie "Witch" è già pubblicata in una quindicina di paesi.
Alessandro ha disegnato la prima storia su sceneggiatura di Elisabetta Gnone - la sola ad essere stata menzionata da "Minnie Mag" al momento della pubblicazione di Witch in Francia - ed essi
[Barbucci e Canepa NdT] hanno supervisionato i sei episodi seguenti. Ma i due non riconoscono ciò che la loro serie è diventata: "Witch, così come noi l'avevamo immaginato inizialmente, non si ritrova che nei primi due episodi. Poi, la Disney ha deciso di indirizzarsi a un pubblico più giovane e di fare evolvere la serie in una fiaba."
Ma per Alessandro e Barbara questa avventura ha avuto tutt'altro che il lieto fine delle fiabe: benché siano stati gli ideatori della serie, Witch è proprietà esclusiva della Disney… Questa negazione dei loro diritti da parte della multinazionale americana è andata in ogni caso a braccetto con il loro desiderio di partire verso nuovi orizzonti artistici…

Quando lavoravano alla Disney, i due guadagnavano molto confortevolmente da vivere, "senz'altro meglio che se avessi fatto l'architetto", confida Barbara. Ma avevano la sensazione di non esistere più in quanto individui, e di esistere ancora meno come autori. Alla Disney, i ritmi di produzione sono molto rapidi, e possono raggiungere le 5 tavole al giorno. Per Witch, sebbene questa sia una serie di livello più elevato, Alessandro doveva disegnare 2 tavole al giorno. "Dopo dieci anni, questo rende il lavoro un po' meccanico." Il loro desiderio di cambiamento viene dunque anche da qui.

 

2 - Sky-Doll, una bambola concepita per il mercato francese

I due hanno dunque tentato di sfondare sul mercato francese, che giudicano "incredibile". In Italia, non c'è laskydoll2_0.jpg (14076 byte) stessa varietà di pubblicazioni: solo i fumetti per adulti, i fumetti popolari sdolcinati e quelli americani. In Francia la qualità di stampa e della carta è molto superiore a quella italiana e le copertine costituiscono di un'autentica creazione grafica. È dunque alla Francia che hanno deciso immediatamente di destinare la loro nuova creazione, Sky-Doll.
Una volta stabilito fra loro il progetto, la ricerca di un editore si è rivelata piuttosto difficile, poiché un gran numero di editori, sia francesi che americani, si mostrava parecchio malfidente. Si ricordano in particolare di avere tentato per ben due volte di convincere le edizioni Delcourt, ma invano. A posteriori, questo può sembrare davvero paradossale, ma i due ritengono che ciò che rendeva gli editori così "freddi" fosse il lato innovativo del loro stile di disegno e di colorazione. Solamente Moulard, il proprietario delle edizioni Soleil ha lasciato loro il tempo di difendere il loro progetto e si è infine fatto entusiasmare. Alessandro e Barbara apprezzano questa collaborazione con l'editore provenzale perché si sentono in completa libertà. E il fatto che l'editore abbia gli uffici a Tolone è un elemento molto positivo agli occhi dei due, che vivono a Milano.

Sky-Doll ha ricevuto fin dall'inizio una buona accoglienza presso il pubblico, dato che il primo volume si è venduto in 15/20000 copie. Ma evitando la falsa modestia, i due ammettono che il successo non li sorprende affatto: "Siamo abituati alle tirature della Disney, decisamente più notevoli." E in tutti questi anni passati al servizio di Topolino, sono stati ben formati al marketing. E questa è una nozione che integrano in tutto il loro lavoro. Il tema della storia, che mescola erotismo e religione, era già in principio attreante per il pubblico. Pertanto credevano fermamente nel successo del loro lavoro.
Sky-Doll è stato già tradotto in italiano, tedesco e spagnolo. A un convegno a San Diego, la loro serie ha inoltre suscitato interessi per utilizzarla come base di un film. Ma i due non hanno creduto veramente alle proposte fatte: "Gli americani hanno la bocca grande"
["ont une grande gueule", penso significhi "parlano tanto e promettono tanto" NdT], spiega Alessandro mimando con le mani per assicurarsi che io abbia capito bene. "Avevano parlato di lavorare con Frezzatto e Mazer, ma tutto questo bel parlare è rimasto senza alcun seguito".

L'attuale storia di Sky-Doll non comprenderà che un singolo album complementare, oltre ai due già pubblicati. Ma non disperatevi, fin da adesso è previsto un secondo ciclo di altri tre album. E per farvi pazientare ulteriormente, questo inverno dovrebbe essere dispondibile uno "Sky-Doll n°0", che vi svelerà i restroscena della serie!

 

3 - Una reazione al Giubileo del 2000

skydoll1.jpg (13132 byte)Con Sky-Doll, Barbara ed Alessandro vogliono offrire ai loro lettori diversi livelli di comprensione: prima di tutto la storia di Noa, la sua nascita, la ricerca della sua identità. Poi, una satira di tutto ciò che ruota attorno alla religione. I due sono stati profondamente colpiti - per non dire infastiditi - dalle cerimonie per il Giubileo del 2000, che hanno avuto una grande diffusione in tutta Italia. Sono molto contenti del fatto che i lettori che incontrano e gli chiedono dediche identifichino bene e apprezzino questi differenti livelli di lettura, facendogli spesso anche commenti molto positivi sulla base della storia.
E, soprattutto, non bisogna vedere dentro ai personaggi i simboli di chissacosa. perché quelli di Sky-Doll sono invece "semplicemente dei personaggi realistici, con tutte le contraddizioni che li rendono umani." Così, la "maledetta" papessa Lodovica revelerà progressivamente dei lati fragili, e la pura Agape degli aspetti meno splendenti. "La morale della nostra storia è senz'altro contenuta nella frase di Nietsche riportata alla fine
[All'inizio, nella versione italiana NdT] del libro: "Il puro spirito è la pura menzogna"."

skydoll2.jpg (15465 byte)Dopo la chiesa nel primo volume, il duo Barbucci-Canepa affronta Aqua, cioè - sottilmente ma efficacemente - il tema delle sette: "Non cerchiamo di attaccare chissachì. Parliamo di cose che abbiamo avuto l'occasione di sperimentare personalemente. Ci siamo infatti ispirati alla chiesa di Scientology - ci siamo iscritti alla chiesa di Scientology per osservarla e ci siamo divertiti moltissimo! - e a una religiosità New-Age "fatta in casa" molto in voga da noi, a Milano."
"In linea generale, volevamo parlare dell'inclinazione che l'uomo ha a mettersi in ricerca di spiritualità e di un significato della vita, scegliendo spesso la via più breve e semplice! Ciò detto, crediamo che la chiesa cattolica sia ancora peggio di Scientology. Molto semplicemente, è organizzata meglio!"

Normalmente, l'erotismo di Sky-Doll è molto ovattato, senza scene dimostrative. Tranne una: quella che vede il Genio degli effetti speciali fare con violenza l'amore con la papessa Lodovica. Alessandro e Barbara non temono di shockare improvvisamente il pubblico? "La Francia intera sembra disturbata da questa tavola! Questa reazione ci ha davvero sorpresi. Non avevamo creato questa scena per shockare la gente o recitare la parte degli "artisti maledetti". Così com'è, questa scena è essenzaile per mostrare la relazione ambigua che esiste fra questi due personaggi." La "ritirata" di Alesandro è giusta e apprezzata, ma il tutto non fa molto "marketing"?
Beffardo, Alessandro continua e afferma: "Sebbene abbiamo scoperto che anche il mondo del "BD" è bigotto, ci divertiamo moltissimo a giocarci dentro!"

 

4 - Un'opera a quattro mani

skydoll-gun.jpg (10853 byte)Alessandro trova che, nel secondo volume, il suo stile sia divenuto un po' più realista. In ogni caso, gli viene più naturale così. Nel corso della serie, il suo stile avrà sicuramente delle evoluzioni, ma senza rotture: "In quanto lettori, nemmeno noi apprezziamo che lo stile di una serie cambi "in corsa". Così, lavoriamo sempre con davanti alcune tavole del primo volume, per garantire una coerenza d'insieme al grafismo e alla colorazione". Se ci sarà qualche cambiamento, dovrà essere spontaneo.

Il soggetto della serie è frutto di un lavoro comune. Ma i testi sono scritti da Alessandro, che si occupa direttamente della sceneggiatura. "Ha più esperienza di me in questo settore, spiega Barbara, data la sua esperienza alla Disney nel campo dei cartoni animati, del lay-out e della sceneggiatura".
Barbara non si imbarazza troppo quando le faccio notare che il soggetto, benché in parte scritto da una donna, non è paricolarmente femminista, avendo come personaggio una bambola non poi così stupida
[??? ndt]: "Mi sento più femminile che femminista." Ancora una volta, il loro primo scopo è di dare ai loro personaggi una psicologia credibile, vicina a quella della gente comune. Il lato femminile del soggetto consiste anche nel saper mettere in scena dei personaggi maschili che non siano semplicemente dei super-macho. Perché, a parte Alessandro, non è così per tutti?

I colori sono realizzati in maniera tradizionale, con gli acquerelli. L'utilizzo di Photoshop avviene solo se necessario per rendere degli effetti di luci e ombre o degli "effetti speciali". Ad esempio, un motivo murale ripetitivo…

 

5 - Fumetti di penisola e di altrove

Alessandro non prende tanto spunto dal mondo del fumetto, quanto più da quello dei cartoni animati, del design e della commedia musicale. Così, l'universo di Sky-Doll è fortemente influenzato dalla musica di Bjork. All'interno del fumetto francese, entrambi hanno una grande ammirazione verso autori come Sfar, Loisel o Trondheim. Sfortunatamente, però, solamente Trondheim è disponibile in versione italiana e Alessandro e Barbara non riescono a leggere molto bene in francese. Tuttavia i due sono attirati da cose molto differenti da Sky-Doll.skydoll3.jpg (7751 byte)
Così l'ultima scoperta di Alessandro Barbucci si rivela essere "You are here", un romanzo grafico del newyorkese Kyle Baeker: "Scrive in una maniera straordinaria, che fa pensare a Will Eisner."

Barbara e Alessandro sono andati a vivere a Milano, che è la città del fumetto italiano per eccellenza. E' lì che si trovano gli studi della Bonelli, della Mondadori e del settore fumetti della Disney. C'è una grande differenza fra i fumetti destinati ad un pubblico adulto, che sono dei veri e propri libri, piuttosto cari, e le riviste Disney o Bonelli a tiratura molto alta, che costano 2 € e sono composti da quasi 150 pagine. I fumetti per adulti mettono spesso in scena personaggi reali e includono necessariamente una parte di erotismo. Autori come Manara e Sarpieri sono pubblicati da piccole strutture editoriali indipendenti.

Ma la situazione in Italia rischia di modificarsi piuttosto rapidamente: dopo i successi a metà degli ultimi Kolossal a cartonianimati di casa Disney, la società sta iniziando a prendere in considerazione l'ipotesi di vendere i suoi studios per i cartoni animati di Parigi, e gli uffici di Milano, più orientati verso il fumetto, potrebbero seguire subito dopo. In questo caso, un gran numero di disegnatori italiani rischierebbero di doversi indirizzare al mercato francese. Anche la Bonelli sembra non passarsela bene. E gli autori che lavorano per la Bonelli e la Disney sono troppo cari per i piccoli editori di fumetti.

 

6 - Progetti di coppia

Alla fine del 2002 dovrebbe uscire "Monster Allergy", per la collezione umoristica dell'editrice Soleil, battezzata "Start!". Sarà una serie destinata a un pubblico più giovane che Sky-Doll. Il tema di questa serie è stato fornito loro dal loro "agente" Katia Centomo. Con un registro un po' ecologista ed educativo, metterà in scena dei personaggi che saranno qualcosa di simile a dei supereroi al contrario: l'eroe, un piccolo ragazzo allergico, scopre durante le sue crisi d'asma dei mostri che nessuno può vedere, se non lui. Attraverso il suo confronto con i mostri, il ragazzo completa il suo apprendistato alla vita e matura progressivamente in adolescente. Durante le sue avventure, sarà scortato da una giovane ragazza della sua stessa età, Héléna.
Questi mostri, autori di brutti scherzi, saranno un po' sullo stile dei Pokemon, ma all'europea. Il bambino vivrà in una città americana, al di sotto della quale sarà situata quella dei mostri. E, alla fine delle avventure, ci si dovrà rendere conto del fatto che i veri mostri non sono necessariamente quelli che si pensava all'inizio, e che la mostruosità è soprattutto frutto dei fantasticherie degli altri.

"Sarà molto diverso da Sky-Doll, una specie di cronaca trattata in forma umoristica." Dal punto di vista grafico, i due vogliono allontanarsi sempre più dalle radici Disney e manga, anche se continuano a leggere moltissimo questi ultimi. Della loro esperienza alla Disney, vogliono conservare soprattutto ciò che hanno imparato riguardo alla sceneggiatura (cosa che si ritrova allo stesso modo in "Blacksad", realizzato da Guarnido, un membro dello studio Disney di Montreuil).

Se chiedete a Brabara se ha degli altri progetti, più personali, vi confesserà che sta lavorando solamente su un altro soggetto. E chi sarà il disegnatore? "Ovviamente, Alessandro. Perché cambiare, visto che tra di noi funziona tutto a meraviglia?" Una coppia sposata a Las Vegas, che poi ha addirittura vinto un Terno al Lotto… Tenendo conto del loro delizioso lato irriverente! Dio li protegga…


freccia.gif (967 byte) Traduzione francese/italiano:
Wago

freccia.gif (967 byte) Editing:
Silverware

freccia.gif (967 byte) Skydoll official site:
Skydoll - http://www.skydoll.com

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