PK2 #1 - DUCKLAIR
Non si può dire che il primo numero non sia buono. La sceneggiatura di Artibani è
interessante e divertente, commuove perfino con l'addio di Uno; i disegni di Sciarrone
ottimi come al solito, Pk appare insolitamente espressivo ed Everett è rappresentato
magistralmente (anche se il design del verificatore non è un granché). La copertina
purtroppo è delle peggiori, ma non si può avere tutto... i nuovi redazionali fanno un
buon esordio, nonostante l'orribile Riportage che pare immortale. La frase finale di
Everett rivolta a una fantomatica figlia "Juniper" fa ben sperare in una nuova
serie densa di emozioni e segreti!
Voto di PKERS (provvisorio):
7,5/10 PK2
#2 - SOLO UN PO' DI PAURA
Ecco, appunto, le ultime parole famose. -__-
Il numero 2 della nuova serie è passabile, ma non convince più di tanto. La
sceneggiatura di Artibani e Sisti sembra un po' campata in aria e la maggior parte delle
idee sono piaciute poco. Cosa del tutto insolita, perfino i disegni di Pastrovicchio,
solitamente fenomenali, appaiono stanchi e privi del solito carattere che li
contraddistingue. La computer grafica, poi, viene usata in modo assolutamente
indiscriminato e quasi criminale dove non servirebbe, con effetti grafici gettati lì per
il gusto di farlo. Assistiamo all'entrata in scena di Profunda (che poi si rivelerà
essere Korinna). Già al secondo episodio si nota una certa indecisione.
Voto di PKERS (provvisorio):
6/10
PK2 #3 - LA VOCE DEL
BUIO
La situazione assume un volto più definito: mentre Pk conosce Juniper, Korinna si rivela
e va all'attacco del padre, con cui sembra avercela a morte. La cosa si risolve in una
grande scazzottata, condita da un duello psichico tra padre e figlia, e infine la fuga di
quest'ultima, che si nasconderà a Goosebeach fino al numero 11. La storia è molto buona,
piena di tensione e mistero, e concede qualche momento al sano umorismo; i disegni di
Sciarrone sono eccellenti (molto sexy tutte le papere).
Voto di PKERS (provvisorio):
8/10
PK2
#4 - LINEE DI MEMORIA
Il primo numero che "esce un po' dal seminato"... Birgit è incaricata di
individuare e neutralizzare delle persone usate da Ducklair per alcuni esperimenti di
condizionamento psichico, che improvvisamente esplodono in atti di violenza. Il pregio del
soggetto di Cordara è soprattutto l'alta tensione di questa storia e l'aria molto
"metropolitana" che si respira. Pastrovicchio vivacchia, tornando a livelli
maggiori ma non ancora epici come in passato: sembra purtroppo un disegnatore che riesce
ad esprimersi al meglio solo quando fa quello che preferisce, ovvero gli scontri
spettacolari. Un buon numero comunque, con un Everett sempre più inquietante e
pericoloso.
Voto di PKERS (provvisorio):
7,5/10
PK2 #5 - LA FINE
DELLA STORIA
Il primo numero della nuova serie a meritare l'appellativo di "eccezionale".
Cordara ci stupisce allo stesso tempo con un soggetto alla Blade Runner e un personaggio
alla Matrix... il droide Tyrrel, ex di Lyla, è disposto a distruggere il tempo pur di
tornare a Time 0, mettendo Lyla di fronte a una tragica scelta: la ragione prevarrà sul
suo cuore di silicio (sembra la telenovela che guardava Uno ^^). Disegnato da un Turconi
in crescita, anche se non ancora ai livelli che vorremmo, questo numero pur se un po'
troppo romanzato e semplicistico costituisce un'avventura emozionante e commovente, e un
grande punto a favore per la serie.
Voto di PKERS (provvisorio):
8,5/10
PK2
#6 - ONDE ALPHA
Tutto quel che sale, si sa, prima o poi deve scendere. Dopo il numero migliore finora,
ecco qui quello giudicato all'unanimità il numero peggiore, in cui l'unica cosa degna di
nota è che Juniper si innamora di Pk. Sisti produce un soggetto freddo e incredibilmente
infantile, introducendo altri improbabili alieni che hanno lasciato la loro base -
guardacaso - proprio davanti al Duckmall, mentre Gervasio si limita a produrre copia,
clonando a man bassa disegni di altri 4 o 5 autori e dimostrando di non avere alcuno stile
suo. Un censurabile mix che da' vita a uno degli episodi qualitativamente più tragici di
PK2. Nemmeno su Topolino ci si potrebbe aspettare una caduta di stile del genere. Da
dimenticare.
Voto di PKERS (provvisorio):
3,5/10
PK2
#7 - ANCORA UN GIORNO
Per parlare di questo numero sono dovuto andare a riguardarlo, perché onestamente non lo
ricordavo granché. E' proprio questo Ancora un giorno: un numero che, anche se
passabile dal punto di vista narrativo e tecnico, non lascia il segno. Non incide il
soggetto di Macchetto e Sisti, con un protagonista molto improbabile (Hobey) e dei disegni
strani di Cabella, che sembra tenti di fare un realistico ma poi si accorga di stare
facendo un Disney, e lascia tutto indeciso, con alcune cose ben fatte e altre piuttosto
rozze. In ogni caso, la storia costruita sulle antenne è poco interessante. Terribile la
caduta di gusto del supereroe anni '50. Si affaccia per la prima volta la sensazione di
una cura maggiore dedicata alla storia generale che ai singoli episodi.
Voto di PKERS (provvisorio):
5/10
PK2
SPECIALE 2001
Tempo di vacanze, anche per il Pkteam. Lo speciale agostano non porta refrigerio
dall'apatia in cui sta cadendo PK2. L'indecisione regna sovrana: accanto a un paio di
storie decenti (quella di Enna/Sciarrone su Lyla è un autentico piccolo capolavoro, ma
non salva la situazione) troviamo episodi assolutamente stupidi o insignificanti. Neanche
la Ziche, purtroppo, si distingue nella massa, e questo è grave. Noi pkers ancora non
c'abbiamo capito niente: le perplessità si accumulano...
Voto di PKERS (provvisorio):
5/10 (e siamo stati buoni...)
PK2
#8 - SOLTANTO UN AMICO
Altro episodio senza lode né infamia, incentrato su un personaggio che il pubblico non ha
mai amato. Più che criticare la sceneggiatura, direi che qui è poco interessante il
soggetto di Ambrosio... riecco le bande di teppisti... e il passato di Stella Nice
riaffiora, ma per me potevano pure lasciarlo sottoterra. Maltrattare i disegni di Gula
sarebbe cattiveria, ma noi siamo cattivi e quindi, dicendo la verità, si può dire che
passano via senza attirare fischi ma non strappano grandi applausi. Come per il numero
precedente, quindi, abbiamo una storia da non buttar via ma che è lontana dalle grandi
emozioni e la vitalità della prima serie (l'umorismo ce lo siamo dimenticato al #3,
comunque), e che tutto sommato annoia assestandosi su una insipida mediocrità. Si
consolida l'impressione della cura della saga generale rispetto al singolo episodio.
Voto di PKERS (provvisorio):
5,5/10
PK2
#9 - GRADI DI SEPARAZIONE
Mese nuovo, stessa solfa, o quasi. Non nego che questo numero presenti molti spunti
interessanti: Juniper, la sonda aliena e i segreti di Everett che cominciano ad
affiorare... ma purtroppo, nella sceneggiatura di Catenacci non ci abbiamo capito molto,
soprattutto riguardo al comportamento di Cardaxis. La storia attira l'attenzione
indubbiamente, ma per parlare di capolavoro ancora ce ne vuole. Quanto ai disegni di
Barbaro... uff... siamo sempre lì: senza lode né infamia, nessuno che riesca a dare una
scossa di originalità, che imprima carattere alle sue tavole, mentre nella prima serie in
ogni numero si vedeva un disegnatore con un talento diverso. Invece, il piattume impera,
la nuova serie dopo un buon inizio non "decolla". Se non altro, mi consolo
vedendo che finalmente la CG è usata in modo razionale, ma ancora non basta per dare la
svolta. E comunque, la copertina è moderatamente pessima.
Voto di PKERS (provvisorio):
6,5/10
PK2
#10 - ALTOVOLUME
Ancora peggio. PK2 sembra proprio non andare a parare da nessuna parte, procedendo in modo
sconclusionato e scialbo, con un'altra storia priva di sale. Detto papale papale, del
gruppo di Tempest non me ne frega proprio niente. Cosa curiosa, invece, di questo numero
è stata molto apprezzata la sceneggiatura di Secchi, geneticamente legato al fumetto
Marvel. I disegni di Urbano stavolta sono con infamia e basta. Continua a spostarsi tutto
sul cartone animato, il livello delle storie diventa infantile. Stavolta siamo sulla
mediocrità; il voto si abbassa, aggravato dalla continuità di numeri scialbi. E i fan
cominciano ad arrabbiarsi, a ragione. Quando rivedremo un numero avvincente?
Voto di PKERS (provvisorio):
5/10
PK2 #11 - IL
PESO DEI RICORDI
Per riparare alle magre figure dei mesi precedenti, il Pkteam ci regala finalmente un vero
gioiello, che consacra oltre ogni dubbio Cordara e Sciarrone i migliori autori di PK2 per
l'anno 2001. Il soggetto è ottimo, la sceneggiatura tiene incollato il lettore ad ogni
pagina con un'ottima organizzazione della narrazione tra presente e flashback, e ammiriamo
Sciarrone ai suoi massimi livelli di sempre. Inoltre viene svelata l'origine e la vera
natura di Everett e delle sue figlie: sono tutti alieni proveniente dal pianeta Corona.
Peccato per la brutta idea dello scudo che diventa sottomarino come niente e i redazionali
non all'altezza, ma la storia è un capolavoro dalla copertina all'ultima pagina.
Finalmente una boccata d'ossigeno: tutti pensano che PK2 si stia avviando a uno
spettacolare apogeo.
Voto di PKERS (provvisorio):
9/10
PK2 #12 -
BLACKOUT
E invece, manco per niente! Dopo lo spettacolare #11, questo Blackout sa quasi di
beffa. Tutti si aspettavano a questo punto un rialzo netto della qualità della serie, e
invece si torna ai livelli dei mesi precedenti: soggetto di Artibani già visto che regge
a malapena, disegni privi di carattere in troppi punti (il glorioso cyberspazio di
Mastantuono la Migheli lo riduce a una massa di asteroidi galleggianti, la lotta alla DT
è tecnicamente pessima e piena di errori, solo Juniper si salva), copertina da "mi
ci metto un quarto d'ora e vedo che riesco a tirare fuori", grafica interna
addirittura PEGGIORATA rispetto alla precedente già stucchevole. Uno sfacelo. L'unico
pregio è che Korinna torna in scena. Il primo anno di vita di PK2 chiude in passivo, e i
fan si chiedono nuovamente a quale santo raccomandarsi per avere un livello medio di
storie accettabile. Preso singolarmente questo numero meriterebbe un voto più alto, ma
inserendolo nel contesto della serie viene penalizzato più del dovuto a causa della
recidivia che rappresenta.
Voto di PKERS (provvisorio):
4/10
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WITCH
#1 - HALLOWEEN
Semplicemente straordinario. Già dopo aver letto le prime 10 pagine, mi resi conto di
avere tra le mani un capolavoro che rappresentava la nuova frontiera delle testate Disney
innovative. La storia supera immediatamente il paragone con Sailormoon, sconfiggendo le
prevenute accuse di banalità e rivelandosi già estremamente interessante, divertente,
affascinante, insomma... magica. Senza rendermene conto mi sono ritrovato a
sghignazzare e a perdermi nei pensieri di Will. Il lavoro di Gnone, Barbucci, Artibani e
Canepa di ideazione iniziale e realizzazione pratica è semplicemente encomiabile, e anche
la grafica è fresca e piacevole, la colorazione "pastello" meravigliosa. I
disegni di Barbucci raggiungono la perfezione, caratterizzando perfettamente i momenti di
gag, quelli di azione, e perfino regalandoci dei siparietti indubbiamente sensuali ma che
non scadono nel volgare. A tutt'oggi l'uscita migliore della serie: mi sbilancio a dare un
voto altissimo perché lo merita tutto.
Voto di PKERS: 10/10
WITCH #2 - I DODICI PORTALI
Secondo numero, qualità sempre alta. L'Art direction di Barbucci e Canepa mostra i suoi
benefici effetti. Barbucci continua a fare i layout, e si vede la sua mano guidare quella
della pur abilissima Manuela Razzi. Le Witch iniziano a familiarizzare con i loro poteri e
la loro missione, anche dando vita a gag divertentissime come il ragazzo trasformato in
ranocchio e gli elettrodomestici che parlano. Inoltre mi ha colpito molto il fatto che la
nonna di Hay Lin muoia, seppur si tratti di una specie di "ascesa" a Kandrakar.
Comunque il secondo numero è allo stesso tempo triste, divertente, bellissimo. Molto
apprezzata la presenza di cover interne, che nonostante le nostre insistenze su PK non si
sono mai viste. Bravi.
Voto di PKERS: 8,5/10
WITCH
#3 - L'ALTRA DIMENSIONE
Tre numeri, zero grinze. La trama continua come da programma, senza cadute di gusto e
qualità. Le ragazze effettuano il primo salto nel Metamondo, mentre scopriamo nuovi
elementi sulle creature che lo popolano; ma i misteri sono ancora più fitti che mai. Mi
ha molto colpito l'incipit della storia, con Will che si sveglia senza faccia, quasi come
in un film horror. I disegni sono lievemente inferiori a quelli visti finora, ma
indubbiamente degni di lode. Witch continua a mietere successi.
Voto di PKERS: 8/10
WITCH
#4 - IL POTERE DEL FUOCO
Altro numero da lodi sperticate: Taranee priogioniera a Meridian e torturata dai crudeli
giochi mentali di Elyon, Will che piange perché si sente responsabile, e addirittura Will
che bacia Matt (>_>*)! Grande soprattutto l'umorismo di questo numero: Enna è
veramente spettacolare. I disegni di Barbaro e Zanotta sono anch'essi ottimi... potremmo
sapere come mai Barbaro non riesce a lavorare così anche su PK2? Comunque, un altro colpo
andato a segno.
Voto di PKERS: 8,5/10
WITCH
#5 - L'ULTIMA LACRIMA
Qui mi sono addirittura commosso... Artibani ci regala un soggetto bello e commovente come
non mai, narrandoci la storia di Elias Van Dahl, il pittore imprigionato nel suo stesso
quadro... un luogo eternamente immobile dove tutti sono felici, ma tutto è falso e
irreale, e l'acqua non riesce a sciogliere neanche i colori. Le Witch vi vengono
impriogionate, ma riescono a spezzare l'incantesimo usando l'ultima lacrima conservata
nella cattedrale per sciogliere i colori di Elias, cambiando quel mondo immutabile: c'è
ancora speranza, finché è possibile cambiare. Col supporto degli eccellenti disegni di
Soffritti e compagnia (nonostante qualche piccolo scivolone), L'ultima lacrima si
conferma una storia d'eccezione, da leggere e rileggere.
Voto di PKERS: 9/10
WITCH
#6 - D'ILLUSIONI E DI BUGIE
Qualcuno ha giudicato questo numero inferiore agli altri, ma io non sono d'accordo. Certo
i disegni di Campinoti non sono al livello di Barbucci (ma nessuno lo è) e mostrano
qualche incertezza nel character design, ma si mantengono sempre su livelli elevati, e non
si può pretendere che tutti disegnino esattamente nello stesso modo - sarebbe anche
noioso, altrimenti. Comunque ci troviamo di fronte a una storia senza dubbio piacevole e
coinvolgente. Soprattutto si fa interessante il rapporto tra Cedric e Elyon... continuano
a insistere che il rapporto tra i due sia platonico, ma ormai in molti sono convinti che
ci sia di più di quanto non facciano vedere, forse per via dell'onda lunga della famosa
fan fiction erotica di Witch. La trama è "collaudata"... unico punto forse poco
azzeccato, è l'improvvisa conversione di Vathek, che da macchina assassina diventa
improvvisamente buono e gentile. Un numero che forse brilla lievemente meno degli altri ma
che è lontano dai crolli improvvisi a cui ci ha abituato PK2. E poi per me questo numero
ha qualcosa di molto speciale: la frase citata nell'editoriale... L'HO DETTA IO!!! ^___^
Voto di PKERS: 7/10
WITCH
#7 - UN GIORNO LO INCONTRERAI
Il settimo Witch introduce un sacco di novità alla storia, soprattutto dal punto di vista
sentimentale: Will va a lavorare al negozio di animali di Matt, Taranee esce con Nigel,
Cornelia incontra Caleb (di cui si innamora), Elyon scopre la verità sulle sue origini e
capisce di essere stata messa contro le sue amiche di proposito; inoltre è ormai chiaro
che gli abitanti di Meridian non sono altro che popolo di disperati, che vive sotto il
giogo di Phobos. Un'altra puntata densa di emozioni e molto romantica (un pochino mi sono
commosso anch'io, lo ammetto! ^^) supportata dagli eccellenti disegni della Mulazzi e di
un Turconi in stato di grazia. Apprezzata anche la decisione della doppia cover interna,
cosa che su PK non si riesce ad avere neanche a pagarla oro. Dopo sette mesi, Witch entra
veramente nel vivo, e lo fa in grande stile.
Voto di PKERS: 9,5/10
WITCH
#8 - LE ROSE NERE DI MERIDIAN
Inizialmente sembrava un numero un po' più scarsino, ma quando sono arrivato al punto
delle rose nere mi ha lasciato senza fiato, e ho capito di avere sotto mano un altro
numero con idee di grande levatura. Lo spunto degli abitanti di Meridian trasformati in
rose a causa della crudeltà di Phobos, e il dramma del giardiniere le cui moglie e figlia
hanno subito la stessa sorte, mi ha sorpreso perché da' l'impressione di uscire molto
dagli standard disneyani. Per il resto un episodio abbastanza di routine. I disegni della
Martusciello non hanno convinto i più, ma io ci ho trovato un feeling particolare: è
vero, i corpi sono troppo rigidi e un po' rozzi (Will sembra un tronco con le gambe), ma
hanno un fascino "ruvido" che conferisce una forte vitalità stilistica alle
tavole. Le sbavature non mancano, ma almeno hanno carattere. Molto bella la copertina.
Voto di PKERS: 7/10
WITCH
#9 - I QUATTRO DRAGHI
L'unico numero finora che si assesta su un livello leggermente inferiore agli altri...
più che altro è "strano", perché rompe il solito schema. Due immigranti
arrivano sulla Terra da Meridian, ma il loro figlioletto si perde e le Witch devono
ritrovarlo. Contemporaneamente una leggenda cinese raccontata da Hay Lin svela per caso
l'origine dei poteri delle Witch, certo in modo suggestivo ma un tantino improbabile. I
disegni di Bartolucci, pur dimostrandosi concreti, sono un po' più scarsini del solito
livello a cui siamo abituati per questa serie (e ciò va suo merito, giacché siamo
abituati BENE...). Anche qui molto bella la copertina, con il suo rosso acceso; meno le
cover interne, di cui la seconda sembra proprio tirata via di brutto. Una menzione a parte
merita il calendario 2002, ma è una nota di biasimo: invece di giustificare il
sovrapprezzo con 12 immagini nuove, si sprecano a fare solo la copertina e per il resto
riciclano le cover precedenti. Una pessima idea che mi ha molto guastato il morale,
purtroppo.
Voto di PKERS: 6/10
WITCH SPECIALE 2001
Ecco qui: era troppo bello per essere vero. L'unica nota veramente stonata di Witch. Dopo
8 mesi di numeri quasi perfetti, la redazione ci propina uno speciale di 65 pagine
riempiendolo invece che di ottime storie di inutili rubriche astrologiche, e avendo pure
il coraggio di stampare sulla copertina un prezzo di 3,56 Euro: c'è da gridare allo
scandalo. Un'idea pessima che ha deluso quasi tutti e ci ha rovinato la fine dell'anno:
invece di concludere in bellezza con cinque storie delle Witch da soliste, come PK
insegna, ci ritroviamo a sfogliare una fotocopia dello speciale Astra 2002. Le uniche note
positive sono la strepitosa copertina, le carte magiche illustrate dalla bravissima Giada
e la mappa dei 12 portali. Tutto ciò, purtroppo, non vale a salvare lo speciale da questo
voto disastroso. Non prende 1 solo perché ho attribuito mezzo punto per queste tre cose.
Dicembre è, sia per PK2 che Witch, il mese del Grande Tonfo.
Voto di PKERS: 2,5/10
WITCH
#10 - UN PONTE TRA DUE MONDI
Meno male che, come si suol dire, anno nuovo vita nuova. Il decimo Witch (e il primo del
2002) non delude, riportando la serie ai livelli di 3-4 mesi prima. Storia ricca di
emozioni, di citazioni e di sviluppi: sopra tutto, aumentano i problemi di Will, che
ottiene il primo appuntamento con Matt proprio quando i conflitti con sua madre si fanno
più gravi e questa decide di trasferirsi da Heatherfield, ed Elyon comincia a rivelare i
suoi veri poteri, temuti non solo da Cedric ma perfino da Phobos stesso. Conosciamo due
agenti dell'Interpol alla X-Files e rivediamo i genitori adottivi di Elyon. Enna
d'altronde è sempre una garanzia, mentre Gula stupisce per la differenza con la sua prova
su PK2, naturalmente in meglio. Anche la copertina è molto azzeccata, ma che volete di
più?
Voto di PKERS: 8,5/10
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