PK2 vs W.i.t.c.h.
L'altra metà del cielo pikappico...

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Il 2001 è finito, ed è tempo di bilanci.

Sembrava un anno nero per le nuove testate Disney: PKNA chiuse alla fine del 2000, lasciando il posto a PK2; una manovra incerta e piena di dubbi e paure per i lettori, abituati alla vecchia serie. Improvvisamente privati di evroniani e razziatori, i pkers avevano di che temere per il loro futuro, su cui si affacciava l'ombra enigmatica di Everett Ducklair e delle sue due figlie, che di lì a poco avrebbero monopolizzato le trame della nuova serie. Inoltre, nei primi mesi dell'anno, ricordiamo il penoso flop di MM ("penoso" per modo di dire, visto che la testata in quanto a vendite era ancora abbondantemente in zona di sicurezza) e la sua chiusura, probabilmente per mancanza di idee più che di risorse.
Ma subito dopo successe qualcosa che era destinato a dare una scossa al mondo pikappico: sulle ceneri ancora fumanti di MM, la Disney lanciò un nuovo mensile, dedicato stavolta alle lettrici, dal taglio decisamente "american manga", con protagonisti umani al 100%, disegni morbidi e regalini griffati ad ogni numero: in poche parole, W.i.t.c.h.
Quello che era partito come un coraggioso nuovo esperimento si trasformò ben presto in un successo straordinario: accolto con diffidenza dai più ("Ecco il clone Disney di Sailormoon..."), le vendite si moltiplicarono esponenzialmente nel giro di pochi mesi. Le lettrici affluirono a migliaia per accaparrarsi una copia del nuovo sensazionale giornaletto, e anche molti maschi e pkers di vecchia data (tra cui il sottoscritto) furono irreparabilmente sedotti dalle sensuali streghette, nonché dall'essenziale apporto che diedero Alessandro Barbucci e Barbara Canepa al lancio della serie.

Dopo 10 mesi di inevitabile confronto, proviamo a tirare le somme di questa coesistenza (a volte pacifica, altre meno), attraverso una panoramica dei numeri usciti nel 2001, 13 per PK2 e 11 Witch.
Una nota: il giudizio per ogni singolo numero si concentra soprattutto sulla qualità delle storie, che è essenziale; la media non è matematica, ma tende più a valutare il numero sia nel suo complesso come singolo, sia nella sua situazione contestuale. Quanto ai redazionali, sono valutati per la loro funzionalità rispetto al target della testata (perciò non venitevi a lamentare che non abbasso i voti a Witch perché i redazionali fanno schifo ai maschi, perché per il pubblico ufficiale della testata, quello femminile, sono perfetti...).

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Erede della gloriosa prima serie PKNA, il nuovo PK2 nasce da un'esigenza di restyling grafico e contenutistico, sentita per la verità più dal Pkteam che dai lettori.

La trama portante per l'intero 2001 è stato il ritorno di Everett Ducklair e l'entrata in scena delle sue due figlie, Juniper e Korinna. Everett, tornato a capo del suo impero economico e tecnologico, subito da' filo da torcere al nostro eroe: Uno viene disattivato, Pk sfrattato dal suo rifugio al piano segreto, ed inizia inevitabilmente una guerra personale con Everett, il cui passato e misteriosi scopi si vanno lentamente chiarendo...

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Si potrebbe pensare a Witch come l'erede di MM, ma non ci sarebbe niente di più sbagliato. Frutto di una lunga progettazione e osteggiato per un anno prima del suo debutto, Witch si rivolge al pubblico delle lettrici teenager, che PK non è mai riuscito a conquistare.

Il filone principale è quello della missione di queste cinque ragazze, le Guardiane, che un giorno scoprono di possedere poteri magici e dover difendere la Muraglia dagli attacchi di Phobos, tiranno del regno extradimensionale di Meridian. Per questo l'Oracolo di Kandrakar affida loro un magico ciondolo, il Cuore di Kandrakar, che le aiuterà nei momenti difficili; ma saranno molte le battaglie da affrontare, prima di rimettere a posto le cose...

cover_pk2-1.jpgPK2 #1 - DUCKLAIR
Non si può dire che il primo numero non sia buono. La sceneggiatura di Artibani è interessante e divertente, commuove perfino con l'addio di Uno; i disegni di Sciarrone ottimi come al solito, Pk appare insolitamente espressivo ed Everett è rappresentato magistralmente (anche se il design del verificatore non è un granché). La copertina purtroppo è delle peggiori, ma non si può avere tutto... i nuovi redazionali fanno un buon esordio, nonostante l'orribile Riportage che pare immortale. La frase finale di Everett rivolta a una fantomatica figlia "Juniper" fa ben sperare in una nuova serie densa di emozioni e segreti!

Voto di PKERS (provvisorio):
7,5/10

cover_pk2-2.jpgPK2 #2 - SOLO UN PO' DI PAURA
Ecco, appunto, le ultime parole famose. -__-
Il numero 2 della nuova serie è passabile, ma non convince più di tanto. La sceneggiatura di Artibani e Sisti sembra un po' campata in aria e la maggior parte delle idee sono piaciute poco. Cosa del tutto insolita, perfino i disegni di Pastrovicchio, solitamente fenomenali, appaiono stanchi e privi del solito carattere che li contraddistingue. La computer grafica, poi, viene usata in modo assolutamente indiscriminato e quasi criminale dove non servirebbe, con effetti grafici gettati lì per il gusto di farlo. Assistiamo all'entrata in scena di Profunda (che poi si rivelerà essere Korinna). Già al secondo episodio si nota una certa indecisione.
Voto di PKERS (provvisorio): 6/10

cover_pk2-3.jpgPK2 #3 - LA VOCE DEL BUIO
La situazione assume un volto più definito: mentre Pk conosce Juniper, Korinna si rivela e va all'attacco del padre, con cui sembra avercela a morte. La cosa si risolve in una grande scazzottata, condita da un duello psichico tra padre e figlia, e infine la fuga di quest'ultima, che si nasconderà a Goosebeach fino al numero 11. La storia è molto buona, piena di tensione e mistero, e concede qualche momento al sano umorismo; i disegni di Sciarrone sono eccellenti (molto sexy tutte le papere).
Voto di PKERS (provvisorio): 8/10

cover_pk2-4.jpgPK2 #4 - LINEE DI MEMORIA
Il primo numero che "esce un po' dal seminato"... Birgit è incaricata di individuare e neutralizzare delle persone usate da Ducklair per alcuni esperimenti di condizionamento psichico, che improvvisamente esplodono in atti di violenza. Il pregio del soggetto di Cordara è soprattutto l'alta tensione di questa storia e l'aria molto "metropolitana" che si respira. Pastrovicchio vivacchia, tornando a livelli maggiori ma non ancora epici come in passato: sembra purtroppo un disegnatore che riesce ad esprimersi al meglio solo quando fa quello che preferisce, ovvero gli scontri spettacolari. Un buon numero comunque, con un Everett sempre più inquietante e pericoloso.
Voto di PKERS (provvisorio): 7,5/10

cover_pk2-5.jpgPK2 #5 - LA FINE DELLA STORIA
Il primo numero della nuova serie a meritare l'appellativo di "eccezionale". Cordara ci stupisce allo stesso tempo con un soggetto alla Blade Runner e un personaggio alla Matrix... il droide Tyrrel, ex di Lyla, è disposto a distruggere il tempo pur di tornare a Time 0, mettendo Lyla di fronte a una tragica scelta: la ragione prevarrà sul suo cuore di silicio (sembra la telenovela che guardava Uno ^^). Disegnato da un Turconi in crescita, anche se non ancora ai livelli che vorremmo, questo numero pur se un po' troppo romanzato e semplicistico costituisce un'avventura emozionante e commovente, e un grande punto a favore per la serie.
Voto di PKERS (provvisorio): 8,5/10

cover_pk2-6.jpgPK2 #6 - ONDE ALPHA
Tutto quel che sale, si sa, prima o poi deve scendere. Dopo il numero migliore finora, ecco qui quello giudicato all'unanimità il numero peggiore, in cui l'unica cosa degna di nota è che Juniper si innamora di Pk. Sisti produce un soggetto freddo e incredibilmente infantile, introducendo altri improbabili alieni che hanno lasciato la loro base - guardacaso - proprio davanti al Duckmall, mentre Gervasio si limita a produrre copia, clonando a man bassa disegni di altri 4 o 5 autori e dimostrando di non avere alcuno stile suo. Un censurabile mix che da' vita a uno degli episodi qualitativamente più tragici di PK2. Nemmeno su Topolino ci si potrebbe aspettare una caduta di stile del genere. Da dimenticare.
Voto di PKERS (provvisorio): 3,5/10

cover_pk2-7.jpgPK2 #7 - ANCORA UN GIORNO
Per parlare di questo numero sono dovuto andare a riguardarlo, perché onestamente non lo ricordavo granché. E' proprio questo Ancora un giorno: un numero che, anche se passabile dal punto di vista narrativo e tecnico, non lascia il segno. Non incide il soggetto di Macchetto e Sisti, con un protagonista molto improbabile (Hobey) e dei disegni strani di Cabella, che sembra tenti di fare un realistico ma poi si accorga di stare facendo un Disney, e lascia tutto indeciso, con alcune cose ben fatte e altre piuttosto rozze. In ogni caso, la storia costruita sulle antenne è poco interessante. Terribile la caduta di gusto del supereroe anni '50. Si affaccia per la prima volta la sensazione di una cura maggiore dedicata alla storia generale che ai singoli episodi.
Voto di PKERS (provvisorio): 5/10

cover_pk2-sp01.jpgPK2 SPECIALE 2001
Tempo di vacanze, anche per il Pkteam. Lo speciale agostano non porta refrigerio dall'apatia in cui sta cadendo PK2. L'indecisione regna sovrana: accanto a un paio di storie decenti (quella di Enna/Sciarrone su Lyla è un autentico piccolo capolavoro, ma non salva la situazione) troviamo episodi assolutamente stupidi o insignificanti. Neanche la Ziche, purtroppo, si distingue nella massa, e questo è grave. Noi pkers ancora non c'abbiamo capito niente: le perplessità si accumulano...
Voto di PKERS (provvisorio): 5/10
(e siamo stati buoni...)

cover_pk2-8.jpgPK2 #8 - SOLTANTO UN AMICO
Altro episodio senza lode né infamia, incentrato su un personaggio che il pubblico non ha mai amato. Più che criticare la sceneggiatura, direi che qui è poco interessante il soggetto di Ambrosio... riecco le bande di teppisti... e il passato di Stella Nice riaffiora, ma per me potevano pure lasciarlo sottoterra. Maltrattare i disegni di Gula sarebbe cattiveria, ma noi siamo cattivi e quindi, dicendo la verità, si può dire che passano via senza attirare fischi ma non strappano grandi applausi. Come per il numero precedente, quindi, abbiamo una storia da non buttar via ma che è lontana dalle grandi emozioni e la vitalità della prima serie (l'umorismo ce lo siamo dimenticato al #3, comunque), e che tutto sommato annoia assestandosi su una insipida mediocrità. Si consolida l'impressione della cura della saga generale rispetto al singolo episodio.
Voto di PKERS (provvisorio): 5,5/10

cover_pk2-9.jpgPK2 #9 - GRADI DI SEPARAZIONE
Mese nuovo, stessa solfa, o quasi. Non nego che questo numero presenti molti spunti interessanti: Juniper, la sonda aliena e i segreti di Everett che cominciano ad affiorare... ma purtroppo, nella sceneggiatura di Catenacci non ci abbiamo capito molto, soprattutto riguardo al comportamento di Cardaxis. La storia attira l'attenzione indubbiamente, ma per parlare di capolavoro ancora ce ne vuole. Quanto ai disegni di Barbaro... uff... siamo sempre lì: senza lode né infamia, nessuno che riesca a dare una scossa di originalità, che imprima carattere alle sue tavole, mentre nella prima serie in ogni numero si vedeva un disegnatore con un talento diverso. Invece, il piattume impera, la nuova serie dopo un buon inizio non "decolla". Se non altro, mi consolo vedendo che finalmente la CG è usata in modo razionale, ma ancora non basta per dare la svolta. E comunque, la copertina è moderatamente pessima.
Voto di PKERS (provvisorio): 6,5/10

cover_pk2-10.jpgPK2 #10 - ALTOVOLUME
Ancora peggio. PK2 sembra proprio non andare a parare da nessuna parte, procedendo in modo sconclusionato e scialbo, con un'altra storia priva di sale. Detto papale papale, del gruppo di Tempest non me ne frega proprio niente. Cosa curiosa, invece, di questo numero è stata molto apprezzata la sceneggiatura di Secchi, geneticamente legato al fumetto Marvel. I disegni di Urbano stavolta sono con infamia e basta. Continua a spostarsi tutto sul cartone animato, il livello delle storie diventa infantile. Stavolta siamo sulla mediocrità; il voto si abbassa, aggravato dalla continuità di numeri scialbi. E i fan cominciano ad arrabbiarsi, a ragione. Quando rivedremo un numero avvincente?
Voto di PKERS (provvisorio): 5/10

cover_pk2-11.jpgPK2 #11 - IL PESO DEI RICORDI
Per riparare alle magre figure dei mesi precedenti, il Pkteam ci regala finalmente un vero gioiello, che consacra oltre ogni dubbio Cordara e Sciarrone i migliori autori di PK2 per l'anno 2001. Il soggetto è ottimo, la sceneggiatura tiene incollato il lettore ad ogni pagina con un'ottima organizzazione della narrazione tra presente e flashback, e ammiriamo Sciarrone ai suoi massimi livelli di sempre. Inoltre viene svelata l'origine e la vera natura di Everett e delle sue figlie: sono tutti alieni proveniente dal pianeta Corona. Peccato per la brutta idea dello scudo che diventa sottomarino come niente e i redazionali non all'altezza, ma la storia è un capolavoro dalla copertina all'ultima pagina. Finalmente una boccata d'ossigeno: tutti pensano che PK2 si stia avviando a uno spettacolare apogeo.
Voto di PKERS (provvisorio): 9/10

cover_pk2-12.jpgPK2 #12 - BLACKOUT
E invece, manco per niente! Dopo lo spettacolare #11, questo Blackout sa quasi di beffa. Tutti si aspettavano a questo punto un rialzo netto della qualità della serie, e invece si torna ai livelli dei mesi precedenti: soggetto di Artibani già visto che regge a malapena, disegni privi di carattere in troppi punti (il glorioso cyberspazio di Mastantuono la Migheli lo riduce a una massa di asteroidi galleggianti, la lotta alla DT è tecnicamente pessima e piena di errori, solo Juniper si salva), copertina da "mi ci metto un quarto d'ora e vedo che riesco a tirare fuori", grafica interna addirittura PEGGIORATA rispetto alla precedente già stucchevole. Uno sfacelo. L'unico pregio è che Korinna torna in scena. Il primo anno di vita di PK2 chiude in passivo, e i fan si chiedono nuovamente a quale santo raccomandarsi per avere un livello medio di storie accettabile. Preso singolarmente questo numero meriterebbe un voto più alto, ma inserendolo nel contesto della serie viene penalizzato più del dovuto a causa della recidivia che rappresenta.
Voto di PKERS (provvisorio): 4/10

cover_witch-1.jpgWITCH #1 - HALLOWEEN
Semplicemente straordinario. Già dopo aver letto le prime 10 pagine, mi resi conto di avere tra le mani un capolavoro che rappresentava la nuova frontiera delle testate Disney innovative. La storia supera immediatamente il paragone con Sailormoon, sconfiggendo le prevenute accuse di banalità e rivelandosi già estremamente interessante, divertente, affascinante, insomma... magica. Senza rendermene conto mi sono ritrovato a sghignazzare e a perdermi nei pensieri di Will. Il lavoro di Gnone, Barbucci, Artibani e Canepa di ideazione iniziale e realizzazione pratica è semplicemente encomiabile, e anche la grafica è fresca e piacevole, la colorazione "pastello" meravigliosa. I disegni di Barbucci raggiungono la perfezione, caratterizzando perfettamente i momenti di gag, quelli di azione, e perfino regalandoci dei siparietti indubbiamente sensuali ma che non scadono nel volgare. A tutt'oggi l'uscita migliore della serie: mi sbilancio a dare un voto altissimo perché lo merita tutto.
Voto di PKERS: 10/10

cover_witch-2.jpgWITCH #2 - I DODICI PORTALI
Secondo numero, qualità sempre alta. L'Art direction di Barbucci e Canepa mostra i suoi benefici effetti. Barbucci continua a fare i layout, e si vede la sua mano guidare quella della pur abilissima Manuela Razzi. Le Witch iniziano a familiarizzare con i loro poteri e la loro missione, anche dando vita a gag divertentissime come il ragazzo trasformato in ranocchio e gli elettrodomestici che parlano. Inoltre mi ha colpito molto il fatto che la nonna di Hay Lin muoia, seppur si tratti di una specie di "ascesa" a Kandrakar. Comunque il secondo numero è allo stesso tempo triste, divertente, bellissimo. Molto apprezzata la presenza di cover interne, che nonostante le nostre insistenze su PK non si sono mai viste. Bravi.
Voto di PKERS: 8,5/10

cover_witch-3.jpgWITCH #3 - L'ALTRA DIMENSIONE
Tre numeri, zero grinze. La trama continua come da programma, senza cadute di gusto e qualità. Le ragazze effettuano il primo salto nel Metamondo, mentre scopriamo nuovi elementi sulle creature che lo popolano; ma i misteri sono ancora più fitti che mai. Mi ha molto colpito l'incipit della storia, con Will che si sveglia senza faccia, quasi come in un film horror. I disegni sono lievemente inferiori a quelli visti finora, ma indubbiamente degni di lode. Witch continua a mietere successi.

Voto di PKERS: 8/10

cover_witch-4.jpgWITCH #4 - IL POTERE DEL FUOCO
Altro numero da lodi sperticate: Taranee priogioniera a Meridian e torturata dai crudeli giochi mentali di Elyon, Will che piange perché si sente responsabile, e addirittura Will che bacia Matt (>_>*)! Grande soprattutto l'umorismo di questo numero: Enna è veramente spettacolare. I disegni di Barbaro e Zanotta sono anch'essi ottimi... potremmo sapere come mai Barbaro non riesce a lavorare così anche su PK2? Comunque, un altro colpo andato a segno.
Voto di PKERS: 8,5/10

cover_witch-5.jpgWITCH #5 - L'ULTIMA LACRIMA
Qui mi sono addirittura commosso... Artibani ci regala un soggetto bello e commovente come non mai, narrandoci la storia di Elias Van Dahl, il pittore imprigionato nel suo stesso quadro... un luogo eternamente immobile dove tutti sono felici, ma tutto è falso e irreale, e l'acqua non riesce a sciogliere neanche i colori. Le Witch vi vengono impriogionate, ma riescono a spezzare l'incantesimo usando l'ultima lacrima conservata nella cattedrale per sciogliere i colori di Elias, cambiando quel mondo immutabile: c'è ancora speranza, finché è possibile cambiare. Col supporto degli eccellenti disegni di Soffritti e compagnia (nonostante qualche piccolo scivolone), L'ultima lacrima si conferma una storia d'eccezione, da leggere e rileggere.
Voto di PKERS: 9/10

cover_witch-6.jpgWITCH #6 - D'ILLUSIONI E DI BUGIE
Qualcuno ha giudicato questo numero inferiore agli altri, ma io non sono d'accordo. Certo i disegni di Campinoti non sono al livello di Barbucci (ma nessuno lo è) e mostrano qualche incertezza nel character design, ma si mantengono sempre su livelli elevati, e non si può pretendere che tutti disegnino esattamente nello stesso modo - sarebbe anche noioso, altrimenti. Comunque ci troviamo di fronte a una storia senza dubbio piacevole e coinvolgente. Soprattutto si fa interessante il rapporto tra Cedric e Elyon... continuano a insistere che il rapporto tra i due sia platonico, ma ormai in molti sono convinti che ci sia di più di quanto non facciano vedere, forse per via dell'onda lunga della famosa fan fiction erotica di Witch. La trama è "collaudata"... unico punto forse poco azzeccato, è l'improvvisa conversione di Vathek, che da macchina assassina diventa improvvisamente buono e gentile. Un numero che forse brilla lievemente meno degli altri ma che è lontano dai crolli improvvisi a cui ci ha abituato PK2. E poi per me questo numero ha qualcosa di molto speciale: la frase citata nell'editoriale... L'HO DETTA IO!!! ^___^
Voto di PKERS: 7/10

cover_witch-7.jpgWITCH #7 - UN GIORNO LO INCONTRERAI
Il settimo Witch introduce un sacco di novità alla storia, soprattutto dal punto di vista sentimentale: Will va a lavorare al negozio di animali di Matt, Taranee esce con Nigel, Cornelia incontra Caleb (di cui si innamora), Elyon scopre la verità sulle sue origini e capisce di essere stata messa contro le sue amiche di proposito; inoltre è ormai chiaro che gli abitanti di Meridian non sono altro che popolo di disperati, che vive sotto il giogo di Phobos. Un'altra puntata densa di emozioni e molto romantica (un pochino mi sono commosso anch'io, lo ammetto! ^^) supportata dagli eccellenti disegni della Mulazzi e di un Turconi in stato di grazia. Apprezzata anche la decisione della doppia cover interna, cosa che su PK non si riesce ad avere neanche a pagarla oro. Dopo sette mesi, Witch entra veramente nel vivo, e lo fa in grande stile.
Voto di PKERS: 9,5/10

cover_witch-8.jpgWITCH #8 - LE ROSE NERE DI MERIDIAN
Inizialmente sembrava un numero un po' più scarsino, ma quando sono arrivato al punto delle rose nere mi ha lasciato senza fiato, e ho capito di avere sotto mano un altro numero con idee di grande levatura. Lo spunto degli abitanti di Meridian trasformati in rose a causa della crudeltà di Phobos, e il dramma del giardiniere le cui moglie e figlia hanno subito la stessa sorte, mi ha sorpreso perché da' l'impressione di uscire molto dagli standard disneyani. Per il resto un episodio abbastanza di routine. I disegni della Martusciello non hanno convinto i più, ma io ci ho trovato un feeling particolare: è vero, i corpi sono troppo rigidi e un po' rozzi (Will sembra un tronco con le gambe), ma hanno un fascino "ruvido" che conferisce una forte vitalità stilistica alle tavole. Le sbavature non mancano, ma almeno hanno carattere. Molto bella la copertina.
Voto di PKERS: 7/10

cover_witch-9.jpgWITCH #9 - I QUATTRO DRAGHI
L'unico numero finora che si assesta su un livello leggermente inferiore agli altri... più che altro è "strano", perché rompe il solito schema. Due immigranti arrivano sulla Terra da Meridian, ma il loro figlioletto si perde e le Witch devono ritrovarlo. Contemporaneamente una leggenda cinese raccontata da Hay Lin svela per caso l'origine dei poteri delle Witch, certo in modo suggestivo ma un tantino improbabile. I disegni di Bartolucci, pur dimostrandosi concreti, sono un po' più scarsini del solito livello a cui siamo abituati per questa serie (e ciò va suo merito, giacché siamo abituati BENE...). Anche qui molto bella la copertina, con il suo rosso acceso; meno le cover interne, di cui la seconda sembra proprio tirata via di brutto. Una menzione a parte merita il calendario 2002, ma è una nota di biasimo: invece di giustificare il sovrapprezzo con 12 immagini nuove, si sprecano a fare solo la copertina e per il resto riciclano le cover precedenti. Una pessima idea che mi ha molto guastato il morale, purtroppo.
Voto di PKERS: 6/10

cover_witch-sp01.jpgWITCH SPECIALE 2001
Ecco qui: era troppo bello per essere vero. L'unica nota veramente stonata di Witch. Dopo 8 mesi di numeri quasi perfetti, la redazione ci propina uno speciale di 65 pagine riempiendolo invece che di ottime storie di inutili rubriche astrologiche, e avendo pure il coraggio di stampare sulla copertina un prezzo di 3,56 Euro: c'è da gridare allo scandalo. Un'idea pessima che ha deluso quasi tutti e ci ha rovinato la fine dell'anno: invece di concludere in bellezza con cinque storie delle Witch da soliste, come PK insegna, ci ritroviamo a sfogliare una fotocopia dello speciale Astra 2002. Le uniche note positive sono la strepitosa copertina, le carte magiche illustrate dalla bravissima Giada e la mappa dei 12 portali. Tutto ciò, purtroppo, non vale a salvare lo speciale da questo voto disastroso. Non prende 1 solo perché ho attribuito mezzo punto per queste tre cose. Dicembre è, sia per PK2 che Witch, il mese del Grande Tonfo.
Voto di PKERS: 2,5/10

cover_witch-10.jpgWITCH #10 - UN PONTE TRA DUE MONDI
Meno male che, come si suol dire, anno nuovo vita nuova. Il decimo Witch (e il primo del 2002) non delude, riportando la serie ai livelli di 3-4 mesi prima. Storia ricca di emozioni, di citazioni e di sviluppi: sopra tutto, aumentano i problemi di Will, che ottiene il primo appuntamento con Matt proprio quando i conflitti con sua madre si fanno più gravi e questa decide di trasferirsi da Heatherfield, ed Elyon comincia a rivelare i suoi veri poteri, temuti non solo da Cedric ma perfino da Phobos stesso. Conosciamo due agenti dell'Interpol alla X-Files e rivediamo i genitori adottivi di Elyon. Enna d'altronde è sempre una garanzia, mentre Gula stupisce per la differenza con la sua prova su PK2, naturalmente in meglio. Anche la copertina è molto azzeccata, ma che volete di più?
Voto di PKERS: 8,5/10

Media di PK2: 6+

Media di W.i.t.c.h.: 7,5*
(* Con due uscite di svantaggio. Senza lo speciale, sarebbe un 8+. In ogni caso, la qualità media del mensile è valutabile intorno all'8 pieno, anche se il grave errore dello speciale non può essere giustamente trascurato.)

Il vincitore della sfida è senza alcun dubbio
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Basta dare un'occhiata a questo specchietto per arrendersi all'ineluttabile: la qualità di Witch, che pure viene valutata con due numeri in meno rispetto a PK2, è nettamente superiore a quella del rivale. Con grande sofferenza, dobbiamo ammettere che Witch batte PK2 sotto tutti gli aspetti: idee, impostazione artistica e commerciale, qualità dei disegni, livello delle storie, emozioni, umorismo, freschezza e vitalità, grafica redazionale, copertine, articoli più mirati, costanza qualitativa e, ahinoi, vendite. A tutto ciò si aggiunge la recente beffa dei siti ufficiali (quello di PK2 pessimo da un anno, quello di Witch bellissimo e allestito in due o tre mesi) su cui ci siamo già dilungati, che conferma e AGGRAVA la situazione in cui versa il vecchio mantello.
Messo a confronto con una serie in cui il numero bello non è l'eccezione, ma la REGOLA, il nostro Pikappa ne esce con una ben magra figura: la nuova serie non decolla, si trascina diventando dopo pochi numeri un polpettone insipido e noioso, che non brilla se non in rare occasioni, mantenendo di norma un livello mediocre, con storie che non sono né carne né pesce e che pur non facendo schifo non convincono nessuno, prive dell'originalità creativa e della potenza evocativa della prima serie; tutto ciò anche a causa dell'impiego di disegnatori dallo stile decisamente dozzinale, mentre i più originali sono da tempo volati verso altri lidi più danarosi o soddisfacenti. Tra le altre cose, non si spiega perché dei disegnatori che su PK lavorano in modo mediocre aspettino di fare un numero di Witch per sfoderare un'abilità impressionante: basta guardare Gula, Barbaro, e il più bravo tra tutti Turconi, che pure su PK si è fatto onore, ma su Witch ha spopolato. Insomma, detto papale papale... sembra quasi che lo facciano APPOSTA. E' come se su PK2 ci fosse una specie di maledizione, da cui non si riesce a venir fuori: i fan avvertono chiaramente questa mancanza di cura rispetto a Witch, e non possono fare a meno di arrabbiarsi. Basta anche dare un'occhiata ai voti degli altri siti su PK2 per farsi un'idea della situazione: tutto tende a confermare una situazione di crisi creativa e mancanza d'interesse, con PK2 che continua a perdere punti sul nuovo, smagliante, luccicoso, coccolatissimo Witch. Tutti pazzi per Witch, dunque, ma vediamo dunque di cercare di analizzare le cause di questo divario come meglio possiamo.

Tirando le somme, osserviamo quindi un livello di cura globale su Witch che è molto superiore a quella su PK2 a tutti i livelli, una pianificazione più attenta, un target più omogeneo a cui il mensile si risponde perfettamente, artisti mediamente più bravi o che rendono meglio su Witch rispetto a PK2, una trama più variopinta e ricca di potenzialità e fascino, con personaggi più interessanti, piacevoli e azzeccati, nonché tutta un'altra attenzione nei riguardi del pubblico e un target più elevato. Inoltre Witch è più libero dai canoni disneyani e, oltre ad essere una testata molto giovane, trae vantaggio dall'esperienza dei suoi predecessori. Grazie a tutti questi elementi Witch ha saputo giungere al cuore delle lettrici, parlando ai loro sentimenti e avvantaggiandosi furbescamente di quel lato un po' civettuolo e vanitoso che tante ragazze hanno durante quella fase della vita.
PK2 invece si trascina, senza un obbiettivo preciso, un target unitario, e un livello medio di storie e disegni mediocri, anche per via dei suoi sei anni, che non sono pochi per qualunque testata. La maggior parte dei personaggi sono meno gradevoli, l'identificazione del lettore è nulla (questo lo era anche prima, beninteso, ma era compensato dalla bellezza delle storie e dal fatto di non doversi ancora confrontare con una testata che permettesse tanto coinvolgimento al lettore). La situazione si aggrava ulteriormente a causa di una serie di scelte sbagliate a livello di politica aziendale, che penalizzano la fascia più critica dei lettori (i quali pure, non è che abbiano tanta voglia di sforzarsi in grande maggioranza), e mortificano gli stessi artisti che si ritrovano a lavorare male e svogliatamente con la poca libertà artistica che è lasciata loro.

Conseguenza ovvia di tutto questo, è che Witch continui a mietere consensi e a vendere sempre più, mentre PK2 continua a scendere.

E a questo punto, è arrivato il momento di fare un appello, che spero arrivi in alto: NON MOLLATE PIKAPPA. Il vecchio mantello ha ancora TANTO da dire, basta trovare le parole giuste. Per quanto tutti abbiamo grande stima di Witch, PK è sempre il nostro mito, per tanti il primo amore, e il primo amore non si scorda mai. Sei anni non si possono gettare al vento così: un recupero è possibile, anzi DOVEROSO. Tutti noi ci crediamo profondamente, e abbiamo fiducia in voi. Sarebbe tragico buttar via tanto impegno per inerzia o per una situazione avversa: le avversità sono fatte per essere superate. Spero che in tal senso questa mia lunga analisi possa servire a capire cosa non va. Ci sono persone che dentro alla redazione di PK ci hanno lasciato anni della loro vita, e quel lavoro deve continuare a valere, perché per noi vale moltissimo.
Siete il nostro Dream Team... non deludeteci (ancora).


Testo e immagini:
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